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di: Alfonsa Sabatino Qual è il limite tra vacanza avventurosa e pura incoscienza? C’è qualcuno che parte davvero per queste mete folli e noi le riportiamo qui, un po’ increduli un po’ spaventati. C’è, per esempio, chi si avventura per il Tour guidato a Chernobyl, in Ucraina, a visitare la centrale nucleare sovietica che ha visto il più famoso e mortale incidente nucleare del mondo. Si, le radiazioni non sono quelle del tremendo 1986 e si sconsiglia di mettere pantaloncini e bere acqua del rubinetto, ma ci va comunque un bel coraggio! Anche per gli sportivi l’avventura non ha limiti e confini. In Bolivia è possibile percorrere in mountain bike la 'strada della morte', con uno strapiombo di quasi 4000 metri, strada sterrata e senza protezioni. Qualche numero? Si stima che ogni anno qui muoiano circa 200 persone. E pensare che per fare un “piacere” ai bikers, il traffico commerciale sarà deviato in una nuova strada e il percorso maledetto sarà lasciato a loro completa disposizione.
Quando il vulcano chiama Quando il vulcano erutta, di solito la gente scappa. C’è invece chi ci va incontro, curioso e attento. Il Kilauea, nell’isola grande più grande delle Hawaii, erutta con continuità dal 1983. Il luogo dove la lava incontra l’oceano è di un fascino straordinario, indimenticabile per il turista. A St Kitts si trova il vulcano Mount Liamuiga, che dorme e concede rilassanti bagni caldi nel lago della sua caldera sommitale. La salita al Vesuvio, vulcano che ha distrutto le città di Ercolano e Pompei, regala una vista spettacolare sul Golfo di Napoli. Montagne lontane, in Africa e Alaska, con il Kilimanjaro a 5.900 m di altezza sulla savana; il Niyragongo nello Zaire, famoso per il suo lago di lava; e il Katamai National Park con i suoi numerosi vulcani in attività. Ancora, per gli appassionati, è di grande fascino il complesso vulcanico di Shiga in Giappone, dormiente da 10.000 anni o il Vulcano Ambrym nell’isola di Vanuatu nel Pacifico sud-occidentale, che permette di avvicinarsi a luoghi di estrema bellezza a contatto con la cultura aborigena.
Ripercorrere la Via del Sale La strada che collega Limone con il comune ligure di Monesi corrisponde al percorso delle antiche mulattiere adoperate dai mercanti per valicare il Colle di Tenda ed è conosciuta come la Via del Sale. Partendo da Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, per arrivare alla riviera dei fiori la distanza è di circa 100 km, che si possono percorrere in auto, in bicicletta, in treno o per i più coraggiosi seguendo l’itinerario a piedi. La ferrovia, attiva dal 1928, attraversa due volte il confine francese e regala splendidi scorci della vallata. Oltrepassato il Colle di Tenda, si raggiunge Vievola, importante punto di partenza per escursioni d’alta quota (trekking, equitazione, fuoristrada, 4x4, mountain-bike). Poi Tenda, con il Museo delle Meraviglie e S. Dalmazzo di Tenda. Da qui una deviazione di 3 km consente di raggiungere Briga, antico borgo medievale. Andando verso destra invece è possibile raggiungere tramite fuoristrada-navetta la Valle delle Meraviglie. La Valle è da scoprire a apprezzare grazie a sentieri e gite organizzati in jeep, bici o parapendio tra boschi, laghetti alpini e borghi rurali. Proseguendo lungo la Valle Roya tra canyon, pinete e praterie, si incontra Fontan, e poco lontano il villaggio di Saorge. Qualche chilometro più avanti si trova Breil, antica cittadina con laghetto dotato di centri per gli sport acquatici (canyoning, kayak, ecc.). Andando verso il mare il paesaggio cambia aspetto e gli uliveti sempre più fitti testimoniano l’arrivo in Liguria. Finalmente il mare di Ventimiglia. www.limonedicola.com
Rifugi alpini
Chi ama la montagna e lo sport, chi vuole semplicemente staccare da tutto e tutti e andare lontano, in alto, in mezzo al silenzio. In Piemonte sono tantissime le strutture che permettono di passare alcuni giorni di vacanza in alta quota, per appassionati di escursioni e arrampicata o per le famiglie che scappano dal caldo. Alcuni sono raggiungibili in auto, altre solo in funivia, seggiovia, in bici o a piedi ma senza particolari difficoltà. All’interno dei rifugi del CAI sono solitamente presenti le mappe e cartine dei percorsi e sentieri alpini, oppure le pareti di roccia da scalare. Sul sito www.regione.piemonte.it/montagna/areemontane/webcam_rif.htm sono disponibili diverse informazioni su ciascuna struttura, con scheda, foto e servizio webcam che permette di vedere, in tempo reale, la situazione meteorologica del luogo. Rafting: avventura in acqua Buttarsi con un gommone in acqua è il vostro sogno? Basta mettere in preventivo un po’ di fatica e partire verso la vicina Valle d’Aosta, più precisamente a Pré Saint Didier, nella meravigliosa zona di confluenza tra la Dora Baltea e la Dora di La Thuille. Accompagnati e istruiti dalle guide certificate della Federazione Italiana Rafting, possono partecipare a questa escursione tutti, adulti e bambini con più di 8 anni, senza nessuna esperienza particolare, solo tanta voglia di divertimento e... di adrenalina! Tutto il materiale necessario verrà fornito dal centro rafting (muta, casco, scarpe, giacca e salvagente) quindi basta mettere il costume in valigia e partire! E se proprio di avventura e sport non ne volete sapere, beh si può aspettare i compagni di viaggio nel confortevole e rinomato centro delle Terme di Pré Saint Didier! www.invaldaosta.it/rafting/ Riflettere e pensare in monastero Senza andare in Tibet o nel deserto, lo spazio per meditare si può ritagliare anche vicino casa. Il monastero Dominus Tecum, situato nella valle Infernotto, a Bagnolo Piemonte, è luogo di preghiera, lavoro e raccoglimento. Composto da un borgo medievale e un fabbricato rurale recentemente ristrutturato, questo luogo è l’ideale per chi cerca un ambiente di pace e serenità per meditazioni o semplicemente per riposo. Estrema la bellezza artistica e architettonica del borgo e della natura, ancora incontaminata e pura, lontana anni luce dal caos e dallo stress della città. Nella struttura oggi alloggiano una decina di religiosi che organizzano attività aperte anche agli ospiti: laboratori di marmellate artigianali, poco zuccherate, senza conservanti né coloranti; produzione di miele millefiori e con frutta secca; coltivano frutti e hanno un castagneto. www.dominustecum.it
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