SPRINGTIME! sbocciano i fiori
di Monica Ferrero

 

Tra poco il sole donerà un dolce tepore e la natura ci regalerà un caleidoscopio di colori e profumi, ma in questa prossima primavera, i fiori non sbocceranno soltanto attorno a noi, ma anche sui nostri abiti ed accessori. Un turbine di rose (fiore simbolo di una ritrovata femminilità), orchidee, primule e tulipani. Colori vivi, dal verde eco, al giallo energetico, all’arancio vitaminico; fantasie multi-forme – dai pois, alle righe, al grintoso animalier – ma anche il prepotente ritorno dello stile militare, in versione rivisitata chic.
Non mancheranno nemmeno sguardi al passato, come i grandi volumi degli anni ’80, stampe stile Pop Art, rombi ed altre forme geometriche in bianco e nero, ricordando i mitici anni ‘60, ed infine, trionfi di pizzi, merletti e macramè, simbolo di un romanticismo fine ‘800. Per la sera, invece, sprazzi lucenti su tessuti di vari colori, ma anche strass, cristalli e paillettes a volontà, per illuminare le prime notti di primavera.
Ma andiamo con ordine. Must della stagione saranno sicuramente, per il giorno, abiti mini o maxi, gonne, bluse, t-shirts, purché in fantasia floreale, o con fiori applicati, talvolta ricamati con paillettes o con petali in rilievo. Un’esplosione di natura a cui hanno reso omaggio, in forme diverse, tutti i più grandi stilisti da Giorgio Armani, a Roberto Cavalli, da Lorenzo Riva a Dolce & Gabbana.

Un classico sarà anche il ritorno delle stampe animalier, dal maculato, allo zebrato, al camouflage, al rettile, il tutto, però, condito da tocchi di colore, come l’arancio, l’azzurro o il verde, per mimetizzare l’insieme e renderlo meno aggressivo, ma anche stampe dal sapore tribale, accompagnate a sandali etnici, rasoterra, intrecciati attorno al piede e lungo la caviglia.
In questa direzione, vanno, ad esempio i leggings anodizzati di Pierre Mantoux, attillatissimi, audaci e rivoluzionari, in quanto trattati con una speciale tecnica che, proprio come l’anodizzazione dell’alluminio, aumenta la resistenza del materiale all’usura e all’abrasione. Disponibili nelle tonalità del grigio piombo, nero grafite, orchidea, blu laguna e sabbia, sono proposti, per l’appunto, anche in versione animalier - Leopardo Print – in un refrain dei grintosi anni ’80.

Compariranno anche una miriade di abiti, di varia lunghezza, con un comune denominatore: l’impalpabilità dei tessuti. Moderne dame avvolte in strati di tulle (stile spose cittadine), chiffon, organza, il tutto ornato da pizzi, merletti e macramè e un susseguirsi di ruches, voilants e plissè. Bianco totale o colori pastello e per coloro che amano osare, arancio, verde o addirittura rosa-shocking.

Saranno protagonisti anche i pois, grandi o piccoli, in tutte le accezioni ed in tutti i colori, nonché le righe, verticali o orizzontali, oppure anche tutte e due assieme, spesse o sottili.
Per il giorno, le più grintose potranno scegliere mise dal sapore militare, con sahariane, top, gonne o pantaloni nelle varie tonalità del military green, con particolari femminili, come cinture o borse gioiello, o dai tessuti chic come morbido satin, delicata pelle, dalle lucide sfumature.
In questa primavera dimentichiamoci pure il classico pantalone (eccetto in qualche occasione), sostituito da fuseaux, skinny pants e leggings, immancabili in maglia lavorata, operata, traforata, ricamata, oppure in denim, tartan o fantasia, che coprono sempre le gambe, sotto gli abiti, ma anche sotto le gonne, pur se lunghe, sin quasi alla caviglia. Mentre al di sopra, libero spazio ai volumi mossi e ricchi, con abiti, bluse e top drappeggiati. Come le donne di Gaetano Navarra, amato dalle celebrities, tra cui la sempre glamour, Paola Barale.
Gli accessori saranno eccessivi: dalle grandi collane a placca dorata, ai bracciali alti una spanna, oppure sottili, ma portati in tale quantità da nascondere per intero il braccio.
Per la sera si potrà optare per un look ogni volta diverso: da quello di rocker anni ’80 - in nero lucido, con inserti fetish, sul tubino, sui leggins e con strategici tagli, abbinato al classico chiodo, rivisitato e ornato di paillettes, cristalli Swarovski e diamanti – a quello di moderna astronauta – con inserti lucidi metal, oltre che nei classici colori oro, argento, anche in tutte le nuance possibili.
Donne come quelle rappresentate da Francesco Scognamiglio, in cui il bagliore notturno degli astri è riprodotto da cristalli che brillano sulle giacche, sulle bluse, sulle tute o applicati sulle spalline del blazer. Donne che non rinunciano ad essere sexy, scegliendo lunghezze “inguinali”, spacchi e strascichi importanti.

Una buona notizia, per la stagione che verrà, e per tutte coloro che impazziscono per l’intimo, è che sarà ampiamente esibito, sotto strategiche trasparenze o farà capolino da giacche-bustier, top e quant’altro o addirittura, lo troveremo sovrapposto a camicie e t-shirt.
Un esempio di ciò: la collezione della nuova linea Haute di Cristina Lombardi e Alessandra Moschillo, in cui, ad esempio, un capo spalla militare si apre sull’intimo di raso.
Vi sarà, dunque, un ritorno alla lingerie sexy e romantica delle pin-up anni ’50, con l’uso smodato di culotte, in cotone, ma anche in pelle o in lycra, in colore o fantasia, delle guêpière e corsetti che spunteranno da abitini o giacche, che strizzeranno la vita ed evidenzieranno i fianchi.
Si oserà molto di più nella scelta dei colori: oltre ai classici bianco, beige e pochissimo nero, si vedrà un tripudio di tinte forti come il verde - in tutte le sue tonalità, dal forte sapore ecologico – al giallo acceso, ma anche tenue, che sta bene sia alle more che alle bionde, all’arancione – per dare un tocco di energia alla mise, elegante anche per l’abito da sera – al rosa deciso.
Una moda all’insegna della personalizzazione, dove forme, materiali, colori e stili si fondono, dando il compito ad ognuna di noi di scegliere il proprio personale modo di apparire.

 
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