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di Monica Ferrero Moncalieri, con i suoi quasi 60 mila abitanti è il primo comune per popolazione della provincia dopo ovviamente Torino ed il quinto comune del Piemonte, superando in questa graduatoria alcuni capoluoghi della regione. Una città dal glorioso passato, grazie soprattutto alla sua posizione strategica, che ha le sue origini in epoca romana, a cui risalgono i ruderi del Castelvecchio. Ma la storia di Moncalieri ha un inizio formale esattamente l’11 novembre, un lunedì dell’anno 1230: a quel giorno risale infatti il primo atto consiliare del nuovo comune; da qui il nome di una delle vie principali della città in quanto in quel giorno memorabile cadeva la festività di San Martino: Moncalieri, nell’arco di pochi mesi si era già data una struttura amministrativa propria che le consentiva di stipulare contratti a nome della comunità. Una città dunque dal ricco passato che traspare dai suoi punti di interesse storico visitati da migliaia di turisti durante l’anno. In primis lo splendido Castello Reale di Moncalieri che domina dall’alto la città e documento delle diverse fasi costruttive che, anno dopo anno, ne hanno modificato l’aspetto. Basti pensare alla imperiosa facciata tra i due torrioni quadrangolari barocchi al cui centro sono state incorporate le due torri medievali rotonde. Oggi il castello è in parte sede del I Battaglione Carabinieri “Piemonte” e in parte adibito a museo. E’ infatti stata recuperata gran parte degli arredi che figurano oggi negli appartamenti restaurati di Maria Letizia, di Vittorio Emanuele II e di Maria Clotilde (solo i primi due sono aperti alla visita del pubblico). Le sale interne, fastosamente arredate divennero la sede di continue grandiose feste. Da allora i lavori di abbellimento furono continui e il castello si impreziosì di capolavori d’arte e di mobili preziosi. La presenza di architetti di grande valore da Castellamonte a Benedetto Alfieri fino al messinese Francesco Martinez (1775) finì col coinvolgere anche la struttura abitativa circostante con edifici di pregio. In questi giorni proprio il Castello Reale è teatro di un’importantissima mostra dal titolo “Dal mito alla contemporaneità: tessere la vita” dove si potranno scoprire tutti i segreti e le curiosità di un’arte antica e preziosa, vissuta attraverso secoli di scoperte e innovazioni: un viaggio coinvolgente e inaspettato nella storia del telaio e della tessitura, che fino al 27 dicembre 2009 sarà ospite nelle suggestive sale. La mostra ripercorre il passato e il presente dell’universo tessile, sondandolo a 360°, per indagarlo attraverso la storia e la mitologia, la letteratura e l’arte, la scienza e la tecnologia di ieri e di oggi, con proiezioni sul futuro. Tutto in una cornice senza dubbio d’eccezione: gli infernotti, l’ appartamento della principessa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, la cappella reale e l’ androne monumentale, dove l’esposizione entra a far parte integrante dell’ambiente prestigioso che la ospita, mettendone in luce le pregevoli presenze tessili, anch’esse parte del percorso espositivo. Proprio in occasione della mostra, saranno visitabili, eccezionalmente e per la prima volta, i locali seminterrati del Castello di Moncalieri, area di notevole interesse architettonico ma fino ad ora sconosciuta. Inoltre, viene riaperto al pubblico l’appartamento reale di Maria Letizia, l’ultima di Casa Savoia ad abitare il castello, visitabile dopo un lungo periodo di chiusura. Come molti ricorderanno, l’appartamento di Vittorio Emanuele II è invece stato danneggiato dall’incendio dell’aprile 2008 e ora attende una grande e imminente campagna di restauro. Una curiosità: tra i diversi telai in esposizione in quest’ ala del castello, si potranno vedere due modelli del “telaio meccanico di Leonardo”, provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano e dal Museo Leonardiano di Vinci. Ma anche disegni e bozzetti per tessuti di varie epoche, preziosi campionari di storiche fabbriche tessili del territorio piemontese, grandi arazzi tratti da dipinti di Casorati, De Chirico e Spazzapan, tessuti per arredo, per paramenti liturgici, eccellenze tessili del nostro territorio. Su prenotazione e se le condizioni climatiche lo consentono è inoltre possibile abbinare alla visita della mostra quella del parco e del ninfeo del Castello Reale, eccezionalmente aperti al pubblico per l’occasione. Oltre al Castello Reale troviamo altri notevoli punti di interesse storico che accolgono il turista al suo arrivo a Moncalieri: l’antica piazza Maggiore, oggi piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano le dimore delle più importanti famiglie nobili, come la famiglia Duch ed il Palazzo Comunale e dove troviamo, al centro, la statua del Nettuno, detto il Saturnio, posta sull’antico pozzo pubblico, ora fontana. In fondo alla piazza sorge una delle più antiche chiese di Moncalieri: la chiesa di San Francesco, mentre alla sua estremità superiore troviamo l’antica Collegiata di Santa Maria della Scala, chiesa-monumento in stile romano-gotico della prima metà del Trecento A due passi dalla piazza troviamo lo storico Collegio Carlo Alberto I, voluto dal sovrano sabaudo nel 1838 e donato ai padri Barnabiti per scopi educativi. Scendendo lungo la storica via San Martino, ci imbattiamo nella Porta Navinache è appunto l’antica Porta Mediolanensis da sempre conosciuta come Navina in quanto vicina al porto fluviale a carattere commerciale che si trovava in questo luogo dove il Po formava un’ampia ansa. Questa porta difendeva l’ingresso alla città da ponente ed è l’unica rimasta delle originarie porte medievali a carattere difensivo. Passando sotto l’Arco e percorrendo la ripida rampa di accesso, si entra nel cuore del centro storico di Moncalieri. Un altorilievo di bronzo ricorda il “Proclama di Moncalieri” firmato da Vittorio Emanuele II il 20 novembre 1849. lo sapevate che... Le tappezzerie impiegate per gli interni della nuova Casa Bianca di Obama e Michelle, il tessuto dell’abito color panna di Papa Benedetto VI, le stoffe protagoniste al G8 dell’Aquila, tessuti e componenti d’arredo presenti nei maggiori teatri del mondo, da Torino a San Pietroburgo, a Buenos Aires... sono tutto rigorosamente made in Piemonte. La visita alla mostra “Dal mito alla contemporaneità” è guidata e per questo si consiglia la prenotazione anticipata. L’accesso alla mostra è gratuito, tranne che per la visita all’appartamento reale, per il quale è richiesto il pagamento di 2 euro (gratuito per i minori di 18 anni e gli over 65).
le vie dello Shopping Il percorso ideale dello shopping a Moncalieri è partendo dall’Arco di Porta Navina, salendo su fino al Palazzo Comunale di piazza Vittorio Emanuele II. Un centro commerciale open-air dove si possono trovare numerosi negozi di abbigliamento, che ospitano le grandi firme, negozi di pelletterie con vetrine dedicate alla collezione Alviero Martini. Per i golosoni invece all’inizio di via San Martino troviamo antiche pasticcerie che offrono deliziose praline e paste mignon, ma anche dolci curiosità, su ordinazione, sempre in puro cioccolato pregiato. Seguendo la scia dei profumi delle candele potreste imbattervi in un centro d’acquisto bizzarro e suggestivo situato in un cornice interno cortile dove trovare una vastissima scelta di candele, oggettistica, decorazioni e complementi d’arredo per la casa, adatti ai gusti più particolari: mobili, oggetti e tessuti artigianali provenienti da tutta Italia e dal mondo, nonché le più varie tendenze d’arredamento, fino alle fragranze per la casa e la persona.
eventi e attrazioni. Moncalieri oltre che per i suoi monumenti storici è diventata altrettanto famosa, negli ultimi decenni, per alcune manifestazioni ed eventi, invidiati non soltanto dai comuni limitrofi. Tra questi: il mercatino dell’ antiquariato, che si svolge la prima domenica di ogni mese lungo le antiche vie lastricate di porfido che portano al centro, istituito su concessione del Comune di Moncalieri nel 1986. Nato come “Rabadan an piassa” parola dialettale che si può tradurre con “Cianfrusaglie in piazza” si è nobilitato nel tempo ed offre tra le tante cose molte rarità d’antiquariato che attirano sempre più turisti da tutto il Piemonte e non solo. Per suscitare un più ampio consenso per l’ arte, è nata una nuova iniziativa che si svolge nella stessa domenica del mercatino chiamata “I cortili dell’ arte” che mette in risalto i cortili, posti in edifici intrisi di storia e di pregi architettonici, organizzando mostre di pittura e manufatti di notevole valore eseguiti da artisti qualificati. Uno dei fiori all’occhiello della programmazione culturale di Moncalieri, inserito tra l’altro dal 2003 nel circuito Piemonte dal Vivo, è sicuramente Moncalieri JAZZ, uno dei 6 festival di musica jazz riconosciuti tra più importanti della Regione Piemonte, in cui il pubblico si è oramai attestato, nelle ultime edizioni, oltre le 30 mila presenze nell’arco dei quindici giorni del festival. Quest’anno la Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz giunta alla dodicesima edizione ha due filoni di eventi paralleli … “Aspettando la Rassegna”... con un ricco e variegato calendario d’appuntamenti in collaborazione con enti e locali che ogni anno partecipano al festival. Moncalieri Jazz durerà sino al 15 novembre chiudendo con tre serate alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri ed una quarta all’Auditorium “A. Toscanini” Rai di Torino con grandi musicisti jazz italiani ed americani a livello internazionale. Con l’intenzione di consolidare ulteriormente i rapporti tra RadioScrigno RadioRai.e da quest’anno anche Radio3, gli organizzatori hanno coinvolto quest’anno per la seconda volta nella storia in un festival jazz, l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Per questa edizione il titolo della serata all’Auditorium sarà: “Musiche da Film in Jazz”: Cine & Jazz, un progetto che vede la sinergia tra Moncalieri Jazz, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Torino Film Festival. Una serata che vedrà protagonista L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RAI che accompagnerà due grandi jazzisti italiani a livello internazionale: il trombettista torinese FABRIZIO BOSSO e il giovane sassofonista siciliano FRANCESCO CAFISO. L’avvenimento che darà il via al festival è la 3a Notte Nera del Jazz, in cui sono previsti più di 200 musicisti che daranno vita ad una maratona musicale che porterà musica, musicisti, pubblico, ed appassionati a visitare le vie le piazze, ed entrare nei negozi, nei centri commerciali, nei ristoranti, negli hotel e nei teatri della città. Continuerà anche l’affermato Concorso Premi Incroci Sonori, giunto all’ ottava edizione, che mira a valorizzare gruppi musicali giovani ed emergenti, che vede convergere a Moncalieri i gruppi più interessanti del panorama musicale europeo. La Rassegna intende coinvolgere tutte le categorie sociali, per questo motivo si coinvolgeranno giovani con Lezioni/Concerto a costo ridotto per favorire la diffusione e la conoscenza del jazz. Vista l’impronta didattica data ai concerti per le scuole e le serate a tema della rassegna, ogni anno vengono così descritte nuove tematiche e nuovi stili della musica jazz; infatti per questa edizione saranno previsti i Cartoon in Jazz, con filmati dei cartoni che saranno accompagnati in sincrono dalla musica dal vivo eseguita da un quintetto jazz. Due manifestazioni legate invece alla tradizione della città sono la Fera dij Subijèt istituita nel 1286 da Amedeo V di Savoia. Per premiare i suoi sudditi, nel 1344 venne regolarizzata con l’ esenzione di gabelle e pedaggi di transito sui ponti per tutta la durata della manifestazione che si svolgeva a fine ottobre. Infine ricordiamo la famosa Fiera del Bue Grasso a dicembre, organizzata dall’Associazione macellai di Moncalieri in collaborazione con la Pro Loco, che vede allevatori e macellai di ogni parte del Piemonte esibire i loro animali all’ interno del Foro Boario.
persone e personaggi Moncalieri ha inoltre dato i natali ed è la residenza di importanti personalità che si sono distinte in vari campi tra cui: Lapo Elkann, la stilista Kristina T. e l’Italdesign di Giorgetto Giugiaro per arrivare a tempi più recenti con giovani promesse del cinema e della televisione come: Luca Argentero, Alessia Ventura e Cristina Chiabotto. La new designer Valeria Scuteri è invece una pittrice, scultrice e precursore della Fiber Art in Italia che si dedica alla ricerca e allo sviluppo delle possibilità sperimentali del tessile, attraverso un processo elaborativo di sintesi tra passato e presente. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, nel 1979 Palazzo Grassi a Venezia (selezionata come artista al I Gran Prix Intercontinentale d’Arte Città di Venezia Star). Nel 1999 è scelta da Canale Arte (televisione nazionale tedesca) come rappresentante italiana in ambito artistico per la realizzazione di un documentario diretto dalla regista Gudrun Friedrien. Le sue opere, installazioni e performance continuano ad essere ospitate in importanti mostre ed eventi culturali internazionali, come l’Ecomusés textile di Wesserling (Francia) con una mostra personale da Gennaio ad Aprile 2009. Si può dire dunque che Moncalieri non è più soltanto una ridente località alle porte di Torino, ma una città che si candida ad essere un notevole polo turistico della regione: una città da scoprire!
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