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di Monica Ferrero Lunedì 3 maggio: conferenza stampa per l’inaugurazione a Torino della mostra “Casa Savoia e l’Unità d’Italia”. Un appuntamento importante per la città, soprattutto per la presenza di alcuni membri della famiglia Savoia, noti al grande pubblico: Emanuele Filiberto di Savoia ed i suoi genitori, Vittorio Emanuele e Marina di Savoia. Un trio che subito cattura l’attenzione dei partecipanti alla conferenza, per la classe innata, la gentilezza di altri tempi, ma, soprattutto, per un amore sviscerato verso l’Italia e verso il capoluogo piemontese – prima Capitale del Regno d’Italia – come loro ricordano. Un Principe – Emanuele Filiberto – che è esattamente come abbiamo imparato a conoscerlo dal palco televisivo – una persona alla mano, gentile con tutti, che, anche alle domande più impertinenti (come su quali siano i suoi pensieri rispetto alle dichiarazioni del Ministro Calderoli nei confronti dell’Unità d’Italia ndr), risponde con un sorriso e una convinzione - che nessuno riuscirebbe a controbattere – che l’Italia è un paese unico e i valori unitari non devono essere messi in discussione, in particolare in questo momento storico. “Sono molto orgoglioso di questa speciale mostra, dove sono esposti numerosi cimeli appartenuti ai Re e alle Regine d’Italia, raccolti dalla Fondazione Principe di Venezia, da me presieduta”. Esordisce così il principe Emanuele Filiberto, “Oggetti mai esposti prima che testimoniano la vita di Casa Savoia e del suo particolare legame con Torino. Prima di Torino, questa mostra è stata esposta a Cortina e successivamente andrà a Milano e a Napoli, ma proprio qui, nel capoluogo piemontese, troviamo delle rarità che non c’erano, ad esempio a Cortina”. Principe, visto il suo grande amore per la nostra città, non ha mai pensato di cercare casa a Torino? “Veramente sì e sono sicuro di realizzare questo mio sogno entro cinque anni. Mi piacerebbe molto un appartamento nei pressi di piazza S. Carlo o piazza Castello. Vorrei che le mie bambine e mia moglie conoscessero Torino, passeggiassero sotto i suoi portici. All’inizio, però partirei con affittare un appartamento, prima di pensare ad un eventuale acquisto (sorride, ndr). A parte tutto, devo anche aspettare che mia moglie (Clotilde Courau ndr) porti a termine alcuni progetti lavorativi in Francia, prima di pensare ad un eventuale trasferimento”. Il suo amore verso l’Italia è ormai riconosciuto. Cosa ne pensa delle esternazioni di alcune persone, tra cui politici, contro l’unità del nostro Paese? E contro il tricolore? “È importante soprattutto in questo periodo storico non mettere in discussione – come dicevo prima – i valori unitari, perché bisogna proprio guardare a questi valori per costruire un futuro migliore. L’Unità d’Italia - bisogna ricordare - è stata fatta da tutti gli italiani, sia del Nord che del Sud, da persone con una mentalità progressista per l’epoca ed il Piemonte, in particolare, è stata la regione che ne ha pagato il prezzo più alto, in termini di vite umane”. Da papà di due figlie piccole, come cerca di impostare la loro educazione? E come riesce a conciliare gli impegni lavorativi con quelli famigliari? “Mi ritengo un padre molto affettuoso con le mie bambine. Spero di portare loro una crescita positiva, ma la cosa principale che cerco di insegnare a Vittoria e Luisa è sicuramente il rispetto per l’altro. Per quanto riguarda il mio lavoro, ho la fortuna di lavorare da mercoledì a sabato - ogni settimana trascorro tre giorni a Roma per i miei impegni televisivi – ed il resto del mio tempo lo passo interamente con la mia famiglia. E credo che vedendo due genitori felici, per il lavoro e l’amore, la loro educazione non possa che giovarne”. Vorrebbe un erede maschio? “Sinceramente in questo momento non avremmo il tempo per un altro bambino, perché è facile mettere al mondo un figlio, ma è necessario, però, crescerlo bene. Poi, l’erede maschio non è così importante, ho due eredi femmine e credo fermamente che il futuro sarà sempre più in mano alle donne (ride, ndr)”. Le sue due figlie passano gran parte del tempo anche con i nonni. Come si trovano ad esempio quando vivono in Umbria? “Le mie due figlie hanno un bellissimo rapporto con i nonni che se le coccolano, le vezzeggiano. La loro vita in Umbria, poi è molto bella: vivono in una fattoria, con gli animali, a contatto con la natura e la più grande, addirittura, ha imparato a mungere. Vittoria ama ballare, dare feste con i suoi compagni di scuola, è molto affettuosa”. Un’ultima domanda: quali sono i suoi progetti per questa estate? E quali saranno invece i suoi prossimi impegni televisivi? “Questa estate seguirò sicuramente i Mondiali, ma non credo di poter andare in Sud Africa. Poi faremo, come sempre, una bella vacanza in Corsica e poi è ancora tutto da programmare, anche perché Clotilde sarà impegnata a girare un film con Stefano Accorsi, ad agosto. Per quanto riguarda il mio ruolo televisivo, mi vedrete sicuramente in due o tre programmi nuovi, a partire da giugno. Poi vorrei scrivere una canzone per il prossimo Sanremo con mia figlia …”.
E qui la nostra intervista finisce, il Principe si avvicina ad un bambino presente in sala e gli chiede di intonare “Italia Amore Mio”. Lui, il piccolo, sorpreso da questo momento di celebrità inattesa, inizia, prima un po’ intimidito, poi pian piano più sicuro, ad intonare il ritornello e lui, Emanuele Filiberto lo guarda con grande emozione, finendo col commentare: “Sei stato bravissimo, considerando che non era una cosa preparata”. Un vero Principe Azzurro…
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