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Alessandro Cattelan
di Attilio Celeghini
In quell'immenso tritacarne che è il mondo dello spettacolo di oggi, Alessandro Cattelan è uno dei pochi volti giovani che è rimasto a galla. Al suo attivo non c'è alcun reality o talent show: solo tanta gavetta, voglia di esplorare campi sempre nuovi, mettersi in gioco seguendo il suo poliedrico spirito. Volto principe di Mtv, per il quale ha condotto, tra gli altri, il programma di culto Total Request Live, "Ale Catte", come chiamato dai fan, ha anche presentato il Festivalbar su Italia Uno, indossato la divisa delle Iene, sfoggiato un'anima rapper nel duo 0131, dato alle stampe il romanzo "Ma la vita è un'altra cosa". A settembre Simona Ventura l'ha reclutato nella squadra di "Quelli che il calcio", mentre prosegue la sua avventura radiofonica su Radio 105, per cui conduce il seguitissimo spazio "105 all'una".
Radio, tv, musicista, autore di libri... cosa ti manca ancora?
"Girare un film, forse. Ma anche un programma televisivo tutto mio, improntato sul mio stile".
Campione italiano di ju-jitsu a soli 15 anni, la passione per il calcio. Sembravi avviato ad una brillante carriera sportiva, come ti sei ritrovato nel mondo dello spettacolo?
"Stavo terminando un corso per interprete. Dopo un provino mi chiamarono per girare una telepromozione all'interno del Festivalbar. Qualche tempo dopo venni contattato dal canale All Music: mi avevano visto, cercavano volti nuovi. Da lì è iniziato tutto".
Nei tuoi programmi hai intervistato molti artisti, quale ti è rimasto più impresso?
"Tutti e nessuno. La verità è che davanti alla telecamera si ha poco tempo per conoscerli, e comunque tendo a stare distaccato da loro. Però se devo citare due incontri dico Fabri Fibra e Dave Gahan dei Depeche Mode. Dietro hanno una storia, un vissuto, non c'è solo il nome".
Sei nato e cresciuto a Tortona, un piemontese di "confine". Cosa ti porti dentro della tua Regione?
"Faccio mio il celebre detto "Piemontesi falsi e cortesi". Un po' mi rispecchia".
Sei uno dei volti, o sarebbe meglio dire voci, di punta di Radio 105. Qual è il tuo rapporto con i colleghi della radio?
"E' un rapporto strano. Ho molto a cuore le persone che lavorano nel mio programma, e naturalmente i miei ascoltatori. Ma oltre a loro non frequento nessuno del network, anche se mi stanno simpatici, sia ben chiaro".
Si può vivere per sempre nei panni di "personaggio per i giovani"? Come ti vedi tra trent'anni?
"Non voglio invecchiare davanti ad uno schermo o dietro ad un microfono. Vedo personaggi che senza video entrano in astinenza, e mi chiedo come facciano. Inseguo i miei obiettivi, certo, ma so bene che ad un certo punto dovrò staccare. Per me andrà bene stare a casa, lavorare anche solo una volta all'anno".
Sei appassionato di cinema?
"Mi piacciono in particolare i film indipendenti, sullo stile di quelli presentati al Sundance Festival. Commedie americane romantiche e malinconiche, tipo "La mia vita a Garden State".
La storia di un giovane che lavora nello spettacolo e che torna a casa, ritrovando parenti, amici, conoscenti... Un soggetto che in parte può richiamare la tua vita, ora che sei trapiantato nella "dorata" Milano.
"Dici? Bè, sì. Ma mi auguro di non avere la stessa sfortuna del protagonista, che torna a casa per la morte di un familiare...".
Qual è la tua meta ideale?
"New York, dove mi rifugio appena possibile, e Rio De Janeiro".
C'è un programma che ti piacerebbe fare?
"Guardo poca televisione. Mi piacciono i talk show, come "Che tempo che fa". "Quelli che il calcio" è un programma che si addice al modo di essere, è divertente, e ha Simona Ventura, una presentatrice con grande personalità".
Facebook: pro o contro?
"Né pro, né contro. Lo utilizzo il giusto".
Hai lavorato con ragazze bellissime... come si resiste alle tentazioni?
"I giornali hanno scritto qualunque cosa su me e Melissa Satta. Ma è semplicemente un'amica, e ci lega un rapporto esclusivamente professionale. Nel tuo giornale non lavorano donne?"
Certo.
"Ecco. E' la stessa cosa. Semplicemente, colleghe di lavoro".

LIFE STYLE DI "ALE CATTE"
(dal sito di Mtv)
Artista preferito: Frank Sinatra
Film preferito: "Dogville", "Le iene"
Libro preferito: "Tolleranza Zero" di Irvine Welsh
Eroe personale: Daniele Luttazzi, Bugs Bunny
Hobby: viaggiare, leggere, giocare a calcio e a basket, Playstation... e la birra".


 
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