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di Attilio Celeghini Negli ultimi nove anni la sua vita sentimentale è stata alquanto movimentata: flirt, fughe, tradimenti, e persino un matrimonio. Ma solo sul piccolo schermo: nella realtà Ilenia Lazzarin, nonostante il successo (nel suo curriculum anche la miniserie “Le ali della vita” con Sabrina Ferilli, e una parte nel film “Due gemelle a Roma” con le “goldwen twins” d’America Ashley e Mary-Kate Olsen), conserva la testa ben piantata sulle spalle. Tanto che l’unico traguardo che in questo momento le interessa davvero è terminare l’università, dove ai suoi compagni di corso non sembra vero di trovarsi di fronte Viola Bruni, uno dei personaggi più amati di “Un posto al sole”. Nata 28 anni fa a Busto Arsizio ma cresciuta a Vercelli, Napoli, set della soap opera di Raitre, è diventata la città d’adozione di Ilenia. Il suo destino è un intrecciarsi di andate e ritorni. Proprio come i protagonisti delle telenovele. Ilenia, quando hai capito che avresti fatto l’attrice? “Studiavo come odontotecnico e nel tempo libero giravo spot per racimolare qualche soldino. Ho fatto dei provini e mi hanno chiamata per “Un posto al sole”. Un impegno per cui ho fatto per nove anni la pendolare tra Milano e Napoli. A forza di recitare, mi è venuta la passione e non mi ha più mollato”. Tu che arrivi dal “freddo” Piemonte, come ti sei trovata a lavorare al Sud? “Ogni luogo ha i suoi pro e contro. I paesaggi e il calore del Sud ce li sogniamo. È un altro mondo. Per gente “precisina” come noi, non è semplice riuscire a calarsi subito in quell’atmosfera”. A sorpresa, Viola Bruni è uscita di scena. “Nella sua ultima apparizione, accetta una borsa di studio in Spagna e parte per Madrid. Non so quando tornerà nel cast: ho chiesto alla produzione un po’ di tempo, voglio provare a fare cose nuove”. Dei tuoi colleghi sul set con chi ti sei trovata meglio? “Ho stretto amicizia con i miei due “genitori”: Patrizio Rispo, che nella soap è mio padre, mi ha dato molti consigli. Con Marina Giulia Cavalli, interprete di mia madre, a volte mi comportavo come fossi stata davvero sua figlia. Sono anche legata a Filippo Sandon, che recita la parte di mio marito Marcello”. È vero che hai aperto un tuo canale ufficiale su YouTube? “Davvero? Non lo sapevo. Probabilmente sarà stato un fan. Ma dove l’hai letto?” Nella tua pagina su wikipedia. “Una volta hanno pure scritto che ero morta...”. Facebook: fanatica o allergica? “Mi piace molto. Ho aperto due profili: uno più privato, dedicato agli amici più stretti, e uno pubblico, aperto a tutti i fan”. Sei appassionata anche di sport estremi. “Lo snowboard lo pratico ancora. Invece il bunjee-jumping l’ho abbandonato, dopo l’ultimo lancio che ho fatto mi son spaventata moltissimo”. Un film che hai visto recentemente e ti è piaciuto? “Avatar. Affascinante per gli effetti speciali, anche se la storia non mi è sembrata chissà che. Di James Cameron mi aveva emozionato molto di più Titanic, sarà che sono una romanticona. Tra gli italiani ho apprezzato “Io, loro e Lara”. Non il migliore di Verdone, ma lui rimane un genio. E c’è Laura Chiatti, che trovo splendida”. Registi con cui ti piacerebbe lavorare? “Tornatore, Sorrentino, Verdone, Virzì. E Veronesi, che fa un tipo di commedia molto intelligente”. Le fiction e i film “imbottiti” di reduci dai reality ti urtano o ti lasciano indifferente? “Non mi danno fastidio. Molti attori più “navigati” che conosco, invece, sono furiosi. Però se uno che esce dal Grande Fratello è bravo ha tutto il diritto di coltivare una carriera cinematografica. Penso a Luca Argentero, uno dei migliori dell’ultima generazione. Chi non ha talento sparisce, poco ma sicuro”. Dubbio amletico di ogni giovane attore italiano: cinepanettone o film d’autore? “Film d’autore. Anche se il primo ti permette di raggiungere un pubblico più vasto, rischi di “bruciarti” e sparire. Con il film di nicchia invece ti metti in discussione, anche se lo vedono in pochi è certamente un impegno più stimolante e appagante”. Cosa ti piace fare nel tempo libero? “In verità non ne ho molto, sono sempre presa dallo studio che per me non è un peso. Non riesco nemmeno a vedere gli amici. Mi piace ascoltare la musica”. Cantanti preferiti? “Neffa, Biagio Antonacci, Battisti, e tra gli stranieri James Blunt. Mi piace anche molto la musica turca e araba: ho frequentato un corso di danza del ventre, ma poi ho dovuto interrompere perché non riuscivo a conciliarla con gli impegni”. Squadra del cuore? “Naturalmente, la Juve”.
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