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Isabella Ragonese
di Carlo Griseri

 

Doppiamente protagonista, Isabella Ragonese ha accompagnato alla quarta edizione del Festival del Cinema di Roma due film, “Viola di mare” di Donatella Maiorca e “Oggi sposi” di Luca Lucini: nel primo divide lo schermo con la ‘torinese’ Valeria Solarino, nel secondo è la promessa sposa di Dario Bandiera in una storia a episodi che racconta quattro matrimoni. “In Viola di mare il mio, contrariamente a quello di Valeria, è un personaggio meno esposto, con un percorso più sottile”, ha detto l’attrice a Roma. “Per interpretarla ho dovuto dimenticare ogni collegamento con la realtà: è una ragazza ingenua e dalla vita segnata, come tante altre a quei tempi”. Angela e Sara, le due protagoniste, sono “l’una lo specchio dell’altra, e così si spiega anche la loro attrazione passionale: lei si innamora più che altro dell’amore di Angela”. La passione tra due ragazze, un amore osteggiato dalla società ottocentesca in cui la storia è ambientata: “Le scene più problematiche da girare non sono state, come molti potrebbero pensare, quelle puramente sessuali con Valeria. Anzi, sono venute molto più naturalmente rispetto a quanto accade quando c’è di mezzo un uomo: eravamo tutte donne sul set - io, Valeria, la regista Donatella Maiorca e la direttrice della fotografia, Roberta Allegrini - ed è stato tutto semplice. Trattandosi di un film molto onesto, i problemi maggiori li ho avuti perché la mia recitazione non poteva includere alcun virtuosismo, dovevo essere naturale anche se provavo imbarazzo pronunciando frasi così passionali e con tutti i sospiri e gli abbracci richiesti”. Pochi giorni e Isabella Ragonese è ancora sul red carpet romano, questa volta con una pellicola di tutt’altro respiro, la commedia corale “Oggi sposi”. Con lei altre tre bellezze del cinema nostrano, Carolina Crescentini, Gabriella Pession e Moran Atias. “Ho avuto a che fare per tutto il film con Dario Bandiera, fingendo pure di amarlo: è stato un incubo!”, ha detto scherzosamente parlando della sua esperienza nel film, in cui interpreta una giovane e povera cameriera che riesce a ‘imbucarsi’ al matrimonio vip dell’anno (tra Gabriella Pession e Francesco Montanari, una storia che ricalca molto quella tra Anna Falchi e Ricucci). “Chiara è una ragazza moderna, emancipata e determinata come tante, che nel corso del film si trasforma in una diabolica stratega pur di portare a termine un matrimonio low cost per amore del fidanzato”. La scena più difficile da girare, in questo caso, è stata decisamente di un altro tipo: “E’ quella in cui, in abito da sposa, pedalo come una forsennata per le vie più trafficate di Roma. La gente per strada mi faceva gli auguri pensando fosse tutto vero, c’è stato chi, guardandomi con tenerezza, mi ha detto: “Ma che te vai a sposà? Così in bici?... ah... cominciamo bene...”. Nata a Palermo nel 1981, Isabella Ragonese ha esordito sul grande schermo nel 2005 in “Nuovomondo” di Emanuele Crialese ma ha trovato il successo nel 2008 con il ruolo della protagonista nel premiatissimo film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”. Nello scorso mese di settembre è stata protagonista della 66a edizione della Mostra del Cinema di Venezia con il film “Dieci inverni” di Valerio Mieli con Michele Riondino.

Viola di Mare, quel senso profondo dell’ amore universale

di Liliana Carbone

Una grande sfida: quella condotta contro i codici sociali nella Sicilia di metà ‘800 da parte di due giovani donne, e quella portata magistralmente sul set dalla bellissima e bravissima Valeria Solarino, prima nei panni di una donna, Angela, e poi di un uomo.“Viola di mare” ne è il risultato, il film di Donatella Maiorca uscito nelle sale cinematografiche il 16 ottobre scorso che racconta di un amore fra due donne, Angela e Sara. Il film è liberamente tratto da una storia vera raccontata nel romanzo “Minchia di Re” (un piccolo pesce ermafrodito detto Viola di mare che nel trapanese, nella sua fase maschile, viene chiamato appunto Minchia di Re), scritto dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati (edito da Mursia Editore). Ad interpretarlo le giovani Valeria Solarino («Non ha avuto rivali» ha detto di lei la regista), Isabella Ragonese, con Ennio Fantastichini e Maria Grazia Cucinotta. «È la storia di un amore fra due persone – ha spiegato Donatella Maiorca, nell’incontro che si è tenuto con il pubblico alla Libreria Coop di piazza Castello a Torino il 20 ottobre scorso - e il messaggio profondo è proprio la libertà dell’uomo, degli esseri umani di amare il prossimo, senza limiti, senza etichette». Gli attacchi verso il film da parte della critica sono stati sferrati anche in maniera virulenta, ma la regista siciliana ha ammesso «Ben vangano le critiche, del resto me lo aspettavo visto che l’argomento, l’omosessualità, va a toccare corde difficili e complicate, e mi rendo conto che questo tipo di musica non piace a tutti. Sono comunque soddisfatta dei primi risultati ottenuti, visto che il film ha raggiunto la top ten. La separazione del regista dal proprio film è sempre un momento importante e difficile perché è da quel momento, nelle sale cinematografiche, che il film diventa del pubblico». Interpretare Angela è invece stata una sfida per Valeria Solarino. Non soltanto un film. «Interpretare un ruolo doppio, femminile prima e maschile dopo – spiega Valeria - è stato molto divertente e sì, sicuramente difficile. La cosa che temevo di più era infatti la trasformazione: avevo un po’ paura che potesse sembrare anche ridicola in certi momenti, ma ho accettato questa sfida con grande entusiasmo». E poi una sfida dell’anima per il personaggio stesso. «Mi piaceva l’idea di raccontare come una donna per amore è disposta anche a privarsi di una parte di sé – ha continuato l’attrice torinese -. L’amore dunque, l’amore assoluto, un amore senza etichette, senza nomi, senza bisogno di dover incasellare per forza le cose. Si è parlato di amore omossessuale perché nel film c’erano due donne, però in realtà il messaggio è solo dell’amore universale». Cento copie distribuite, un budjet ridotto e una storia vera alle spalle interpretata in uno dei luoghi d’Italia più suggestivi al mondo, la Sicilia: questi gli ingredienti di un film che ha già riscosso un grande successo. Merito non solo di una produzione cinematografica coraggiosa, ma la sapienza narrativa del buon cinema italiano che continua a regalare emozioni. Sul filo di tematiche che hanno radici lontane. E come il cinema, a regalare emozioni sono le note che fanno da colonna sonora a “Viola di mare”: quelle uniche e sempre originali di Gianna Nannini e di Wil Malone. 

 
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