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di Filippo Vernetti e Attilio Celeghini Bardonecchia si conferma sempre più capitale della neve. Lo conferma Nicola Bosticco, amministratore delegato di Colomion spa, la società che gestisce gli impianti del comprensorio sciistico. La stagione 2010-11 si apre, dopo l’importante opera di riqualificazione delle piste, con un anniversario da celebrare: i 25 anni di snowboard. Lo sport del momento, amatissimo dai giovani, è nato qui. E Bardonecchia si prepara a festeggiare l’avvenimento a modo suo: alla grande. Tracciamo un bilancio della scorsa stagione. La congiuntura economica negativa si è fatta sentire anche sulla neve? “Nonostante la crisi economica sia presente, Bardonecchia registra un consistente aumento delle presenze. Questo è stato possibile grazie anche agli sforzi delle strutture turistiche e alle politiche dell’azienda che non ha voluto aumentare i prezzi, nonostante siano aumentati i costi di gestione”. Come sono le tariffe della stagione 2010-11? “Non sono state fatte grandi modifiche rispetto allo scorso anno, gli stagionali hanno mantenuto lo stesso prezzo, così come il giornaliero festivo. Inoltre gli studenti universitari pagheranno meno rispetto allo scorso anno per sciare in settimana. Abbiamo cercato di tenere conto delle esigenze dei nostri clienti e di venire incontro a tutti gli sciatori e snowboarder che amano divertirsi sulle nostre piste”. Chi è lo sciatore-tipo che sceglie il comprensorio del Colomion per una vacanza sulla neve? “Fortunatamente il nostro comprensorio sciistico è molto vario, questo ci offre l’opportunità di ospitare gli amanti dello sci di tutti i livelli, dai principianti fino ad arrivare sciatori più esperti ed esigenti. Sono presenti tre campi pratica per i principianti dotati di area riservata e tappeto per il trasporto. Infatti sono molto numerose le famiglie durante la stagione. Parlare di comprensorio del Colomion è comunque riduttivo, visto che Bardonecchia comprende anche le aree sciistiche del Melezet e dello Jaffereau, dove è possibile sciare fino a quota 2.800”. Il pubblico straniero è in crescita? “È in forte aumento, il che rappresenta un importante valore aggiunto allo sviluppo turistico della nostra località. Oltre ai consolidati clienti inglesi e francesi, si sono aperte le porte verso il mercato dell’Europa dell’est”. Quali le principali novità per la stagione alle porte? “Visto che il tempo da dedicare alle proprie passioni è sempre minore e deve essere sfruttato al massimo, da quest’anno abbiamo ideato nuove soluzioni di acquisto e utilizzo degli skipass per i nostri clienti, volte a massimizzare il tempo da trascorrere sulle piste. La grande novità della stagione 2010-2011 è infatti il Teleskipass, prenotabile online attraverso il nostro sito. Permette di accedere direttamente alle piste senza code e perdite di tempo, proprio come il sistema utilizzato per il telepass autostradale. È una formula pay per use dedicata a tutti gli amanti dello sci. Inoltre negli ultimi anni abbiamo lavorato per ampliare e potenziare il sistema d’innevamento programmato, infatti ad oggi il 60% delle nostre piste è coperto da innevamento artificiale. Inoltre stiamo portando avanti un’importante ed impegnativo programma di riqualificazione e risrutturazione delle piste. Quest’inverno i nostri clienti potranno sciare sulla rinnovata pista numero 5, denominata “Sole” eliminando le contropendenze e rendendo la pista fruibile per i clienti di tutti i livelli. Altro lavoro importante realizzato in questi mesi è la creazione di un collegamento tra la stazione di monte della seggiovia Ban e l’arrivo dello skilift Jaffereau”. Come pensate di “catturare” il pubblico giovane, sempre più appassionato di nuove discipline come il freeride? “Bardonecchia ospita grazie all’halfpipe olimpico, un attrezzatissimo snowpark e numerose piste e fuori pista per tutti gli snowboarder. Abbiamo un’area dedicata ai salti e alle strutture artificiali ed è presente l’half pipe utilizzato per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Da questa stagione lo snowpark, offrirà inoltre la nuova area Burton Progression Park, innovativa area dedicata ai principianti che per la prima volta si avvicinano al mondo dei salti e dei rail. Bardonecchia Snowpark ospiterà la Fis World Cup di half pipe e slopestyle, le strutture che verranno utilizzate per la Coppa del mondo saranno costruite ad inizio stagione, in modo da dare la possibilità a tutti i riders di allenarsi nella pro line. La Lounge Area, sarà quest’anno completamente rinnovata, offrendo connessione internet Wi-Fi gratuita, videogames e video zone, couch plaza, party settimanali sulla neve e tanto altro ancora. Molti saranno i contest dedicati ai riders under 18”. Parliamo del post-Olimpiadi. Come sono state gestite le strutture lasciate in eredità dai Giochi di Torino 2006? “Bardonecchia ha ereditato l’Halfpipe Olimpico, unico impianto ad aver ospitato le Olimpiadi Invernali in Europa, è una struttura imponente con i suoi 130 metri di lunghezza, 18 di larghezza e 6 di altezza e completamente illuminato. Questa stagione offrirà alcuni eventi in notturna, dando la possibilità a tutti i riders di cimentarsi a fianco dei Pro accompagnati dai party nella Lounge Area. Ci saranno anche molti week-end Born to ride”. Quali le ricadute? “A dir poco positive. Le strutture create per le Olimpiadi sono tutt’ora gestite dalla nostra società e, a nostre spese, le abbiamo valorizzate con servizi aggiuntivi”. Quali competizioni sportive internazionali sono in programma nel comprensorio del Colomion? “Ospiteremo la Carving Cup il 29 e 30 gennaio e dall’11 al 13 marzo, saranno presenti 2 gare di Coppa del Mondo di Snowboard di Halfpipe e di Slope Style, inoltre questa stagione partiranno le celebrazioni per i “25 anni di snowboard a Bardonecchia”, con numerosi appuntamenti dedicati”. Se potesse scegliere quale manifestazione vorrebbe ospitare? “Ci siamo candidati per i Campionati Mondiali di Snowboard del 2017, che si svolgeranno giusto 10 anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006”.
WEEKEND CON IL FREERIDE Solo gli sport invernali possono offrire panorami mozzafiato, l’esplorazione di nuovi orizzonti, la libertà di sconfinare verso itinerari suggestivi e adrenalinici. Ne è la testimonianza più significativa il freeride, lo sci libero. Libero di scoprire nuovi orizzonti, nuovi panorami, altre valli, altri itinerari, qualche volta anche con un pizzico d’avventura, lontani dalle piste battute, ma pur sempre sfruttando gli impianti di risalita. A seconda delle condizioni della neve si può seguire un itinerario fuori pista, oppure divertirsi su una pista perfetta, inanellando curve dietro curve, sempre senza cercare il rischio, fermandosi ogni tanto a contemplare un nuovo paesaggio. Molte sono le proposte per gli amanti di questa disciplina: - Una giornata nei boschi dello Jafferau - Attraverso la Via Lattea - Val Thorens e le sue valli - Una visita alle stazioni sciistiche della Maurienne - La Meije prodigiosa (La Grave) - Ai piedi del Monte Rosa (Gressoney) Info: www.spazioneve.it
LISKO, SNOWBOARD E ROCK’N’ROLL “Era l’inverno del 1982 quando,con la prima rudimentale tavola da snowboard, costruita con l’amico Dino, falegname nonchè compagno di rock&roll, prendevo le prime facciate nel tentativo di domarla”. Parole di Andrea “Lisko” Grisa, uno cresciuto a pane e montagna, coltivando così assiduamente la passione per gli sport invernali fino a farne un mestiere. “Non avrei certo potuto immaginare che 24 anni dopo proprio sulle nevi di casa mia a Bardonecchia si sarebbero svolte le Olimpiadi di questa disciplina e che sarei diventato direttore di una scuola di snowboard posizionata ai piedi dell’half pipe olimpico”. Ma Lisko ha il tempo anche per coltivare l’altra sua grande passione. “La musica. All’interno della scuola ho potuto dedicarmici, grazie anche all’allestimento di una sala prove che oggi è supportata da Fender”. Il curriculum di Lisko si arricchisce anno dopo anno: “Da quel lontano giorno, che sicuramente mi cambiò la vita, di cose ne sono state fatte tante: le prime gare, la progettazione di tavole performanti con l’amico artigiano Holzinger e gli importanti successi agonistici dell’amico Matiù, campione europeo nel 1993. Seguirono, poi, la stesura del primo testo per l’insegnamento e la patacca da istruttore di snowboard. Poi 12 anni in giro per il mondo come allenatore della squadra nazionale: la partecipazione a 3 Olimpiadi con la vittoria di un argento e un bronzo, 12 coppe del Mondo di specialità e12 medaglie ai campionati Mondiali. Un bagaglio, questo, ricco di esperienze e soddisfazioni che mi permette oggi di lavorare al meglio all’interno della Superfly”. Ma come vive lo snowboard Lisko? “La lunga carriera di allenatore di alto livello e la collaborazione alla stesura dei testi per l’insegnamento dello snowboard mi hanno portato a dare molta importanza al gesto tecnico”, spiega. “Cercando il giusto metodo per avvicinarsi a questo sport ho concepito la via più facile, progressiva e meno traumatica per far apprezzare lo snowboard a tutti i miei allievi con l’insegnamento basato sulla tavola no foot”, Punti di forza? “L’assenza di vincoli con l’attrezzo, la facilità di spostamento sul campo e la possibilità di muoversi in maniera naturale ed imparare divertendosi i principi fondamentali di questa disciplina, ovvero lateralità e centralità”.
CENT’ANNI DA PROTAGONISTA In tutto l’arco alpino Bardonecchia si distingue per la sua lunga storia legata al mondo dello sci e degli sport invernali. La conca si rivelò infatti sin dall’inizio del secolo un terreno ideale per il nuovo sport: nel 1909, furono organizzati i primi campionati italiani di sci e costruito il grande trampolino “Smith” dal nome dei fratelli norvegesi, Harald e Trigwe Smith, che saltarono rispettivamente 43 e 40 metri, primato mondiale per l’epoca. Nel 1935 venne costruito il primo impianto di risalita, la slittovia del Colomion, e i giornali dell’epoca riportano ampie cronache sui “concorsi sciistici” e sulle “giornate della neve” trascorse nella nostra località. La storia dei nostri giorni si basa su un’area sciabile che comprende: 100 km di piste battute, delle quali ben 35 sono servite da impianto di innevamento programmato; 23 impianti di risalita che consentono una portata oraria di 30mila trasportati all’ora, e poi bar, ristoranti sui campi da sci, noleggio sci e accessori, 4 scuole di sci, parcheggi gratuiti, pronto soccorso coordinato, stazione ferroviaria, piscina coperta. A confermare l’importanza di Bardonecchia come stazione sciistica ci sono i numerosi eventi di importanza nazionale e internazionale ospitati negli ultimi anni come le Olimpiadi di Torino 2006, le Universiadi 2007, gare di Coppa del Mondo di snowboard, gare del circuito Fis Carving cup. Inoltre, è stata scelta come sede di allenamento da atleti delle nazionali italiana, spagnola, Usa e dagli atleti Rossignol.
il comprensorio L’area sciabile di Bardonecchia è composta da numerosi comprensori, che presentano caratteristiche diverse ma complementari tra loro. Quello del Colomion racchiude anche gli impianti di Les Arnauds e Melezet: qui le piste sono ampie e tracciate in prevalenza nel bosco, dove una fitta ragnatela di percorsi, partendo dal centro del paese - a Campo Smith, poco più di 1330 m s.l.m. - raggiunge i vasti plateau fuoribosco del Vallon Cros a 2400 metri di quota. A soli 5 minuti dal centro del paese grazie alla navetta gratuita potrete raggiungere il comprensorio dello Jafferau che raggiunge la punta massima di 2800 metri d’altezza, qui potrete sciare prevalentemente fuoribosco, in ambiente d’alta quota, con una vista ineguagliabile sulle montagne e infinite possibilità di itinerari fuoripista primaverili. Inoltre, va ricordato che Bardonecchia dispone di: 23 impianti di risalita con trasporto di 30mila persone/ora; 100 km di piste (5 nere, 18 rosse, 16 blu) di cui il 50% con innevamento programmato; half pipe olimpico, snowpark e snowtubing; pista di fondo, percorsi per le racchette da neve (ciaspole) segnalati; scuole di sci e snowboard; self service sui campi di sci; noleggio sci, snowboard e accessori, pista di pattinaggio; pronto soccorso coordinato, bar e ristoranti.
le scuole Bardonecchia offre a coloro che desiderano cimentarsi nelle discipline invernali 4 scuole di sci ed oltre 250 maestri che rispondono alle diverse esigenze, sia di sciatori alle prime armi sia di coloro che desiderano migliorare la propria tecnica.
• Scuola Sci Bardonecchia - Reg. Molino - Campo Smith - tel.: 0122 999253 www.scuolascibardonecchia.com • Scuola Sci Spazio Neve - Reg. Molino - Campo Smith - tel.: 0122 901943 Superfly - sede Snowboard e sci Freestyle - P.le seggiovie Melezet - tel.: 0122 980499 www.spazioneve.it • Scuola Sci Nord Ovest - Reg. Molino - Campo Smith - tel.: 0122 99072 - www.scuolascinordovest.it • Scuola Sci Liberi Tutti - Reg. Molino - Campo Smith - tel.: 0122 907700, 393 9612158 • Ass. Prof. Chamois Ski - Loc. Frejusia - tel.: 0122 99899, 335 7104803 - www.scibardonecchia.it
PIT STOP: I LOCALI PER FARE IL PIENO DI ENERGIE Comprensorio Colomion: - Pian del Sole, bar-ristorante. Località Hippolites-Pian del Sole, tel: 0122.999266. (raggiungibile con lo snowcat) - La Grangia, bar-ristorante. Località Hippolites-Pian del Sole, tel: 0122.96587. (raggiungibile con lo snowcat) - Romanello, bar-ristorante. Punta Colomion, tel: 3355424747. (raggiungibile con lo snowcat) Comprensorio Melezet: - Chalet Chesal, bar-ristorante. Località Chesal (arrivo seggiovia), tel: 3939596701. Comprensorio Jafferau: - La Capannina, bar. Località Cla de la Sella-Plateau, tel: 3356885767. - Albergo Jafferau, albergo, bar, ristorante, tel: 0122.99899.
e dopo lo sci, tutti a tavola La vacanza indimenticabile? Non è utopia, se si riescono a combinare due “ingredienti” speciali come i grandi sapori della tradizione alpina e una cornice da sogno come i rilievi intorno a Bardonecchia, lontani dal caos e dai ritmi asfissianti dettati dalla vita di città. Dopo le “fatiche” di una giornata passata sugli sci, niente di meglio che concedersi una cena al chiaro di luna, accolti nell’atmosfera calda e familiare degli chalet, dei ristoranti e dei rifugi a ridosso delle piste, raggiungibili tramite gli impianti di risalita, gatto delle nevi o una divertente escursione con le racchette. Se poi si mettono in mezzo anche le stelle, a riflettere la loro luce sul candido manto delle neve, la magia è davvero assicurata... Gustare fuori-pista i piatti “principi” dei menù significa compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta (o riscoperta) dei prodotti tipici montani. Specialità come polenta con i formaggi o con la selvaggina, gnocchi di patate alle ortiche, agnolotti al burro fuso e ancora i salumi e i formaggi tipici accompagnati dai numerosi vini doc Piemontesi, senza tralasciare, ovviamente, gli imperdibili dolci fatti in casa e la grappa o il genepy. Una delle mete più ricercate da sportivi ed escursionisti per le loro cene è certamente l’albergo Pian del Sole in Località Hippolites a Pian del Sole (tel. 0122.999266), collocato esattamente al centro del grande Bardonecchia Kona Bike Park. Le sue qualità sono rinomate e ne fanno il posto ideale per un piacevolissimo soggiorno: servizio accurato, ambiente familiare, ottima cucina e contatto con la natura. Sempre molto frequentato è anche il ristorante-bar La Grangia, anch’esso in Località Hippolites a Pian del Sole, dove è possibile trascorrere una giornata in allegria immersi nella natura, gustando piatti tipici e dedicandosi a numerose attività sia in estate che in inverno (tel. 0122.96587). Se invece vi trovate a Punta Colomion (2050 metri), non potete perdervi le merende sinoire di Romanello (tel: 335.5424747), raggiungibile in circa 8 minuti dal Pian del Sole con lo skilift del Colomion. Il sottotitolo ideale per accompagnare la descrizione del locale di Aldo Romanello (detto Rommel) e di sua moglie Rachel potrebbe essere “piaceri d’alta quota” perché a tavola qualunque palato, anche quello più esigente, qui troverà grande soddisfazione, grazie ad un’offerta davvero variegata: formaggi d’alpeggio, affettati, polenta, panini con la salamella innaffiati da un buon bicchiere di vino, ma anche un’ampia varietà di panini e crepes, senza dimenticare minestroni e zuppe, realizzate seguendo antiche ricette: l’ideale per riscaldarsi nelle giornate più fredde dell’inverno. Tra i piatti più richiesti ci sono, inoltre, gli arrosti di selvaggina locale, i roast beef cotti in forno e i primi, tutti da scoprire e gustare. È possibile anche cenare e poi scendere a valle con gli sci ai piedi e alle torce: è richiesta la prenotazione. Altra tappa irrinunciabile del nostro tour è il bar-ristorante Da Cipo, in Regione Molino (0122.999878). Qui troverete tutto l’occorrente per concludere in maniera sfiziosa una giornata di sport e divertimento sulla neve.
TUTTI I COLORI DELLA NEVE. GUIDA AGLI ACCESSORI E ABBIGLIAMENTO SU PISTA Sicurezza, divertimento e prestazioni, grintose, sono il comun denominatore degli sciatori. Anche l’abbigliamento si sintonizza sulla stessa linea d’onda: scordatevi i vecchi maglioni in lana, oggi sulla neve vanno di moda fibre naturali e tessuti capaci di proteggere, garantendo facilità di movimento. Lo stile si adegua facendo spazio a colori “vitaminici”. Un esempio sono gli scarponi della linea Ace of Spades di Nordica. La grafica accattivante (sembra uscire da un quadro di Andy Warhol) è stata studiata per il Nordica Freestyle Team. È progettata per consentire salti ed evoluzioni da brivido: l’inclinazione del gambetto e dello scafo permette infatti di mantenere un assetto ideale e una postura più verticale. La tecnologia Full Shock Eraser assicura l’assorbimento degli urti, una volta “planati” a terra dopo le evoluzioni. Il sistema di chiusura, a tre leve, rende la scarpa ultraleggera (circa il 10% in meno di una normale) mentre la suola Vibram ha un grip e un’aderenza perfette in ogni condizione climatica. La punta dello scarpone è in materiale siliconico, per proteggere la punta del piede, una zona particolarmente sensibile, dagli urti. Altra “chicca” è la leva posteriore posizionata sul gambaletto che “salva” i pantaloni da eventuali strappi durante la performance. Passando agli sci Rossignol presenta il modello Alias, in grado di adattarsi a tutte i tipi di neve, sia battuta che dura, e tracciato. È consigliato agli “habituè” dell’adrenalina. I rinforzi in carbonio e la struttura in fiberglass consentono di disporre della massima reattività in una manciata di millesimi di secondo. La tecnologia Autoturn è sinonimo di maneggevolezza mentre i Rocker alle estremità dello sci permettono un facile controllo dei movimenti. Lo sci Racetinger Gs “targato” Völkl è pensato apposta per le gare di World Cup. La casa tedesca ha impiegato la tecnologia Spedwall per far diventare i fianchi dritti dello sci. Il nuovo attacco Marker R race ha un’ampia base di appoggio, lo strato top in titanio della costruzione ha una migliore trasmissione di potenza e maggiore stabilità torsionale. Lanciatevi sfruttando la facilità nell’imboccare curve ampie e veloci. Dalle gare di slalom arriva il Radical World Cup Sl Fis Ibox Tech di Rossignol. Lo sci “monta” la tecnologia “Slant Nose”, con asimmetria delle spatole per un contatto ideale con la neve, maggiore leggerezza, stabilità e facilità nell’imporre i cambi di direzione. L’anima è in legno, fibra di vetro e metallo. La geometria rettangolare consente invece una miglior ripartizione dei flex. A Bardonecchia uno dei punti di riferimento per attrezzature e abbigliamento è il negozio Centro Rossignol di “Rossi Maestri di sci”. Neppure l’abbigliamento è in secondo piano: comfort e protezione sono sempre più presenti negli armadi degli sciatori. X-Bionic, azienda svizzera, con la linea Apani fa indossare capi con 100% di lana Merino, una delle più calde e leggere. Lo studio di materiali che favoriscono la traspirabilità ha portato al lancio di DryInSeconds, un filato che assorbe velocemente l’umidità e la disperde o l’Airgotex, estremamente confortevole, assicura una vestibilità perfetta. Capitolo protezioni: la sicurezza è sempre prioritaria quando si fa sport. Per tutelarsi dalle velocità elevate ma anche dal “traffico” che si incontra lungo i percorsi è tassativo utilizzare caschi e gusci per proteggere testa, schiena e parti sensibili in modo adeguato. Poc ha da poco esordito con la nuova linea di caschi per sci e snowboard: il marchio svedese ha puntato su colori accattivanti coniugati con materiali iper-sicuri. Anche i gusci permettono una facilità totale di movimento e una elevata sicurezza. Stesse garanzie dai prodotti firmati Slytech. Il paraschiena 2nd Skin è stato creato impiegando una struttura in schiuma poliuretanica che si adatta alla forma del corpo come una seconda pelle. Per fare in modo che il corpo sia completamente libero, flessibile e confortevole, non sono state utilizzate parti in plastica né dentro né fuori la protezione. La fascia-cintura, realizzata con materiali elastici di altissimo livello, è progettata per fornire il massimo supporto lombare. Una delle ultime novità nel campo dell’ottica sono le maschere da sci by Uvex. Un innovativo sistema permette di togliere e rimettere la lente, attraverso delle calamite laterali, affrontando così le più disparate condizioni meteo, nebbia e nevischio compresi. Sopra la lente arancione “gold lite”, contenente il leggendario filtro azzurro uvex, per intensificare i contrasti in condizioni di vista avverse, garantendo contemporaneamente una protezione del 100% contro i raggi Uva, Uvb e Uvc viene sovrapposta, mediante le calamite, la “light mirror silver”, una specchiata più scura, in Makrolon, materiale hi-tech infrangibile, con livello di protezione tre. Quest’ultima può essere messa e tolta con disinvoltura con una sola mano. Un vero gioco da ragazzi.
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La rivista di Torino e provincia
Il Mensile semi free press, giovane, stimolante, ricco di approfondimenti sulla città. Tendenze, reportage, sport, arte, musica, moda, eventi, appuntamenti enogastronomici, di una Torino in movimento che si scopre sempre più “GRANDE”. La rivista di Torino e provincia che sulla rete diventa Web Magazine di Torino e Piemonte, per proporre un’agenda fitta di impegni al lettore che vuole vivere una metropoli che non smette di emozionare.
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