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di Francesca Martinengo La più celebre è stata quella del matrimonio di William e Kate, i novelli duca e duchessa di Cambridge. Stiamo parlando ovviamente di torte nuziali, ovvero di wedding cakes, che ultimamente anche in Italia sono affidate alle sapienti mani dei cake designers, pasticceri che progettano, realizzano e decorano torte con la pasta da zucchero. Si ispirano al modello anglosassone: nel Regno Unito infatti, le torte per matrimoni e ricorrenze sono, da sempre, trionfali, a più piani, ricche di decorazioni (anch’esse in zucchero) di ogni tipo: fiori, fiocchi, nastri. Ne è esempio, appunto, la torta realizzata per il Royal Wedding da Fiona Cairns (www.fionacairns.com), una delle cake designer più brave al mondo. A Londra troviamo un’altra ‘grandissima’: è Peggy Porschen, che ha aperto una ‘Academy’ nell’elegante zona di Belgravia e che recentemente ha ‘firmato’ la wedding cake per la stilista Stella McCartney, oltre ad essere fornitrice in esclusiva dei prestigiosissimi magazzini Fortnum & Mason. Parlando di Inghilterra impossibile non citare l’altra ‘golden girl’ della sugar art, definita dallo chef Gordon Ramsay ‘la Bentley fra i cake makers’ : Mich Turner, fondatrice della Little Venice Cake Company, che ha ‘sfornato’ torte per la Regina Elisabetta, David Beckham e altri noti personaggi del british jet set. In Italia, patria della pasticceria classica, la ‘Sugar Art’ (ovvero l’arte di decorare con lo zucchero, appunto) è ‘scoppiata’ da circa due anni: dapprima si è diffusa con il passaparola, poi è stata sdoganata del tutto lo scorso maggio, con l’evento Cake Design Italian Festival (www.cakedesignitalianfestival.it), che si è tenuto a Milano, organizzato da Adriana Fusè e Federica Visconti di Silovoglio, una società di Wedding Planner: Adriana e Federica hanno costruito la manifestazione inanellando workshop tenuti dai più grandi maestri internazionali, dimostrazioni live delle più importanti cake designers italiane e corsi base per principianti. Insomma, cronaca di un successo annunciato. Dopo aver passato gli anni della High School in America e aver lavorato negli Usa, Letizia Grella, cake designer italiana di grande talento, ha deciso di aprire a Roma il suo laboratorio Una Fetta di Torta. La sua è una pasticceria ‘glam’, perchè ad ogni torta Letizia conferisce un tocco di stile, fatto di creatività e personalità. Soprattutto, Letizia, come spiega anche nel libro ‘La torta che vorrei’, Gribaudo 2011, è attenta nell’utilizzo delle decorazioni e dei colori tenui, così da creare torte in grado di conservare l’armonia tra forma e contenuto, ‘troppo belle per essere tagliate e troppo buone per non essere mangiate’. Se Letizia Grella è romana, è invece pugliese un’altra ‘grande’: Giusy Verni. Da sempre appassionata di pasticceria, Giusy si è perfezionata negli Stati Uniti e in Gran Bretagna presso Colette Peters, creatrice di torte per molte celebrites, tra cui Sting, Al Pacino, Whoopi Goldberg e Elisa Strauss, del Cake Studio ‘Confetti Cake’ di New York e con il cake decorator Carlo’s Lischetti di Londra. La filosofia di Giusy cerca sempre di “far nascere la giusta alchimia tra bagaglio di tecniche apprese, l’accuratissima selezione degli ingredienti e l’ispirazione creativa del momento”. Il successo delle sue creazioni (elegantissime torte, sorprendenti cupcakes, coloratissimi biscotti), ha fatto sì che lo scorso settembre Giusy tenesse a battesimo ‘Cupcakes & Bakery’, uno shop-atelier di cake design a Bari, che sta riscuotendo un enorme successo di pubblico. “La nostra mission - dice Vittorio Sabbatelli, direttore della scuola di cucina Maison Madeleine, che ha di recente organizzato, lo scorso 15 e 16 ottobre a Bologna, il Cake Show (www.thecakeshow.it), la prima Fiera italiana dedicata al mondo dello Sugar Decorating – è quella di riuscire a coniugare il gusto della pasticceria classica italiana alla forma delle dolci creazioni anglosassoni: e lo facciamo con basi fatte di pan di spagna, ripiene di ganache al cioccolato o al caffè, oppure di creme aromatizzate al limone, al cedro, che poi ricopriamo con la classica glassa di zucchero, così come da stile inglese”. I colori pastello, forme di fiori e farfalle di zucchero che decorano torte a più piani inebriano e deliziano la vista, solleticando il palato, anche dal piccolo schermo: è partito da pochi giorni, su Gambero Rosso Channel, il cooking show di Toni Brancatisano, la cake designer australiana, che per amore si è stabilita in Toscana, a Pietrasanta, dove la protagonista insegna alla figlia Annabella l’arte di decorare le torte. Mentre su Real Time furoreggia ‘Il Boss delle Torte’, il reality a stelle e strisce dove la star è l’italo-americano Buddy Valastro, proprietario con la sua famiglia della Carlo’s Bakery in New Jersey, la pasticceria più famosa degli Usa e, che, fra mille avventure e imprevisti, realizza bellissime e spesso improbabili torte multipiano. Insomma, avete l’acquolina in bocca? Allora mettetevi alla ricerca su internet: tra Torino e Milano sono molte le scuole di cucina che organizzano corsi di cake design (vedi, sotto la Mole, la storica scuola ‘Il Melograno’). Basta un poco di zucchero e un pizzico di fantasia... e la torta dei sogni è pronta. Al lavoro!
golosaria Il 20 e 21 novembre torna a Torino Golosaria, l’appuntamento dedicato alle eccellenze del gusto italiano. Nella splendida cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Golosaria, rassegna di cultura e gusto promossa dal Club di Papillon, accende i riflettori sui migliori produttori artigianali d’Italia, selezionati dal libro Il Golosario di Paolo Massobrio e sulla storia gustosa di questi 150 anni di Unità d’Italia. Tra le novità di questa edizione, organizzata dal movimento di consumatori Papillon, anche l’uscita della ventesima edizione della GuidaCriticaGolosa e del libro per la famiglia Adesso, 365 giorni da vivere con gusto. Info: www.golosaria.it.
Eat Parade diventa un libro Ricette semplici e originali, racconti, paesaggi, prodotti e personaggi che ci hanno accompagnati in un viaggio gustoso in Italia: è questo il successo di Eat Parade, rubrica di enogastronomia e alimentazione del Tg2 che va in onda da quindici anni ed ha un seguito di due milioni e mezzo di spettatori alla settimana. Dal 20 ottobre Eat Parade è diventato un libro, scritto dal suo curatore e giornalista Bruno Gambacorta, agli esordi come scrittore, che ci porta alla scoperta dell’Italia migliore, quella che all’estero ci invidiano, fatta di persone, storie e prodotti fuori dal comune: come i limoni di Sorrento, l’olio estratto da ulivi millenari, le terre sequestrate a mafia e camorra e gli antichi formaggi siciliani. 36 storie, almeno una per regione e più di 70 ricette, tutte d’autore, alcune semplicissime e folgoranti, altre più complesse e sontuose.
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