di Francesca Martinengo Diciamolo, settembre è un po’ come l’inizio dell’anno nuovo: si tratta infatti del mese che apre la grande stagione dell’autunno, il periodo magico del Piemonte. Ciò che ci rende così ‘speciali’ agli occhi di tutti gli enoturisti e dei foodies nazionali e internazionali è sicuramente l’eccellenza della nostra enogastronomia, ma soprattutto il fascino esercitato dal binomio ‘cibo + cultura’: quell’insieme di storia, tradizioni, sapori, antichi saperi e moderne innovazioni, sapienza ‘passata’ e creatività contemporanea che caratterizza così fortemente il Wine & Food Made in Piedmont. Proprio su questa scia si inaugura a settembre il WiMu – Museo del Vino, che non a caso vede la luce a Barolo, nel Castello dei Marchesi Falletti. Qui, a metà Ottocento, la marchesa Giulia Falletti, su consiglio del Conte Camillo Benso di Cavour, chiese all’enologo francese Louis Oudart di vinificare ‘diversamente’ le sue uve nebbiolo. Il risultato fu quello che oggi è conosciuto come il “Re dei Vini e il Vino dei Re”, il Barolo, che subito divenne il vino di Casa Savoia e oggi è la punta di diamante delle eccellenze enogastronomiche italiane nel mondo. Non aspettatevi una visita ‘tradizionale’: il Museo, che nasce dall’accordo tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Barolo, Unione di Comuni «Colline di Langa e Barolo» ed Enoteca Regionale del Barolo, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo, si caratterizza per l’allestimento innovativo e ‘visionario’ di François Confino, già curatore del progetto per il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Il percorso espositivo è un viaggio emozionale e sensoriale alla scoperta del mondo del vino: luci, buio, colori e suoni delle stagioni, richiami ai miti della terra con inserzioni di volta in volta colte, divertenti o ironiche (vedi la vecchia cuoca langarola “confrontarsi” con il tecno e pluridecorato chef piemontese). Si parte dal terzo piano con la storia del vino (la sua nascita e gli elementi fondamentali per la produzione: il sole, la luna, il tempo, la sapienza della mano, il lavoro), per proseguire, al secondo, con il vino nell’arte, nella letteratura, nel cinema, nella musica, nella cucina della tradizione contadina e dell’innovazione dei grandi chef. Al primo piano – quello nobile – antiche voci di abitanti del luogo ‘rivivono’per raccontare al visitatore il legame tra la famiglia Falletti e il Barolo, e omaggiano le figure storiche che hanno abitato il Castello, prima fra tutte quella della Marchesa Juliette Colbert. Al piano seminterrato nella classe ‘1ªC del Collegio Barolo’ un maestro virtuale guida gli allievi – visitatori nelle fasi di vinificazione, mentre, nel “Tempio dell’Enoturista”, spazio alla lettura di libri e guide a tema, e alle degustazioni guidate. Gran finale nell’Enoteca Regionale del Barolo, per ammirare tutto il parterre delle etichette e delle annate, e magari scegliere una bottiglia da portare via con sé. Info: www.barolomuseodelvino.com -
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Gli appassionati di ‘Castelli & Gusto’ non potranno mancare, il 25 e 26 settembre, all’ormai consueto appuntamento con il Potager Royal al Castello di Racconigi: vera e propria mostra mercato di altri tempi, dedicata ai prodotti dell’orto e al giardino, e inserita nella meravigliosa cornice della Margaria del Castello: il complesso neogotico voluto da Carlo Alberto, comprendente stalle, scuderie, citroniere, e serre, ma anche spazi “regali” come la splendida cappella ed il reposoir della regina. Info: www.ilcastellodiracconigi.it - 0172 84005 Assolutamente da programmare anche la visita alle cucine del Castello di Agliè. Restaurate di recente e da pochissimo aperte al pubblico, arricchiscono l’attuale percorso museale. Le Grandi Cucine Reali – chiamate così per distinguerle dalle Piccole Cucine Ducali, fatte realizzare a fine ‘800 per i Duchi di Genova – risalgono a metà Settecento e sono costituite da dieci ambienti sotterranei. Gli spettacolari allestimenti con sale dove riecheggiano voci di personaggi dediti al lavoro, i camini e gli arredi raccontano ai visitatori quanto per i sovrani Savoia la tavola fosse importante come luogo di rappresentazione del potere. Info: www.ilcastellodiaglie.it Il cibo è protagonista anche al Museo del Gusto di Frossasco: nato nel 2004 e ideato dall’Azienda del Turismo delle Montagne Olimpiche, con il Comune di Frossasco, la Comunità Montana Pinerolese Pedemontano, con il sostegno della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, il Museo è la meta ideale per quanti vogliono percorrere un viaggio nella storia dell’alimentazione, dalla preistoria a oggi, e presenta percorsi espositivi attraverso le cucine del mondo, inoltre sezioni dedicate al cibo nella musica, nell’arte, nel cinema… dalla teoria alla pratica, il Museo ospita anche spazi per laboratori didattici e degustazioni, oltre alla Scuola Internazionale di cucina. I prossimi appuntamenti in tavola promossi dal Museo del Gusto: dal 15 settembre al 25 ottobre, Fungo in Tavola, prelibati menù preparati con tanti tipi di funghi raccolti nelle valli di Susa, Sangone e Pinerolese e proposti dai ristoranti delle montagne olimpiche. Il 4 e 11 ottobre: Fungo d’Oro, storica competizione, giunta quest’anno alla sua 14ma edizione, vedrà la partecipazione dei più importanti ristoranti del territorio, in gara per valorizzare l’uso in cucina del “Re del bosco.. Quest’anno, inoltre, la “gara” verrà estesa all’interno territorio regionale. Info: www.museodelgusto.it
EATinerari va a NEW YORK Dal 31 agosto anche New York avrà i suoi EATinerari: simpatiche e curiose scatole che racchiudono quattro o cinque itinerari per vivere un’esperienza speciale e di alto livello alla scoperta delle eccellenze gourmand Made in Italy, a 85 dollari l’una. Nella centralissima e nuovissima sede americana di Eataly, tempio del gusto italiano, sarà una struttura che ricorda un grosso baule antico a fare da corner per la vendita di quelli che sono veri e propri viaggi golosi di italianità per chi sta pianificando una vacanza nel nostro Paese. L’inizativa, nata sei mesi fa da un’idea di Eataly e LiberiTutti, laboratorio di viaggi fuori dagli schemi, racconta storie fatte di sapori, profumi, colori d’Italia, in un mondo fatto di tradizioni antiche, mestieri e luoghi unici. Info: www.eatinerari.com
La Cucina di Amélie Monte Fuji, il millefoglie destrutturato, la Bestemmia, il Cratere. Non sono nomi di fantasia, ma alcune delle ricette de “La cucina di Amélie – 80 ricette sopraffine”. Scritto da Juliette Nothomb, sorella della famosissima autrice Amélie ed edito da Voland, il libro non è solo un semplice manuale da sfogliare tra i fornelli di casa: tante le ricette golose rielaborate dall’ex chef Juliette per la sorella, ma anche ricordi di infanzia e aneddoti familiari, con l’aggiunta di vignette del fumettista Jul. Un atto d’amore che evoca in maniera assolutamente ironica i brani dell’irriverente Amélie, che si scopre a sorpresa amante del cibo, dal ribes, alle zucchine, al cioccolato...
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La rivista di Torino e provincia
Il Mensile semi free press, giovane, stimolante, ricco di approfondimenti sulla città. Tendenze, reportage, sport, arte, musica, moda, eventi, appuntamenti enogastronomici, di una Torino in movimento che si scopre sempre più “GRANDE”. La rivista di Torino e provincia che sulla rete diventa Web Magazine di Torino e Piemonte, per proporre un’agenda fitta di impegni al lettore che vuole vivere una metropoli che non smette di emozionare.
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