Il Mare a Porta Nuova
La provocatoria idea è stata lanciata dall’architetto Maurizio Zucca: i lavori dell’Alta Velocità e del Passante stanno infatti rivoluzionando lo "scacchiere" degli scali ferroviari cittadini. In futuro Porta Nuova verrà arretrata (probabilmente verso corso Dante), verranno ridotti i binari e si libererà una vasta porzione di territorio. Oltre venti ettari dove realizzare una piccola isola "sospesa" in mezzo al traffico. "In quest’area - chiarisce Maurizio Zucca - esiste già un progetto delle Ferrovie che prevede la creazione di un centro servizi, con parcheggi, uffici, negozi. La mia proposta vuole far riflettere sui bisogni delle città del futuro. Secondo le previsioni nel 2050 i 3/4 della popolazione mondiale vivranno nelle metropoli. Oltre alle infrastrutture occorre quindi pensare a zone per il relax e il divertimento della gente".

Per sostenere il progetto del "mare sotto la Mole" è stata pianificata una campagna di comunicazione senza precedenti con il lancio di 30 mila cartoline nei principali locali di Torino, Roma, Milano, un video da spedire alle televisioni, tre blog, un sito internet, un comitato sostenitore e una raccolta firme. Perché, allora, non pensare ad una soluzione alternativa: creare un bacino d’acqua al posto dei binari dimessi?".

In attesa di vedere il progetto definitivo dell’opera, diversi torinesi illustri hanno comunque già aderito all’iniziativa (tra questi Fabrizio Vespa, Radio Flash e Johnson Righeira: l’autore di "Vamos a la playa", agli inizi degli anni ’80 già sognava una città con la spiaggia).

 

 
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