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Franco Neri e Jgor Barbazza protagonisti al PT Event per la solidarietà

Testo di: Loredana Tursi
Sarà uno spettacolo unico ed esclusivo per la presenza, e non solo, di ospiti d’eccezione come Jgor Barbazza e Franco Neri che presiederanno gratuitamente al PT EVENT 2012. Importante è l’obiettivo finale : una raccolta fondi discrezionale per TEAM FOT CHILDREN che si occupa di sostenere il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ ospedale di Padova. L’evento organizzato da Publicinque per la presentazione del PT BOOK 2012 realizzata in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia, incentrato su testimonial del mondo sportivo (personal trainer, campioni dello sport e professionisti del mondo del fitness) personaggi dello spettacolo si svolgerà il 15 dicembre nella location simbolo della Torino del futuro, il Museo dell’automobile, dove il design si fonde con il fascino della storia automobilistica italiana. La partecipazione è strettamente riservata ed ad invito gratuito e consentirà agli ospiti (autorità, imprenditori, professionisti, personaggi sportivi e dello spettacolo) di visitare l’esposizione museale prima della cena di gala all’interno della quale verranno presentati, da Jgor Barbazza, testimonial e vicepresidente della Onlus Team for Children i Personal trainer protagonisti del PT BOOK 2012, intervallati dalle performance di Franco Neri che augurerà a tutti con la sua singolare comicità, un buon Natale.

Jgor Barbazza in prima linea per la vita
Dal pubblico televisivo è riconosciuto come l’affascinante e incorruttibile poliziotto Damiano Bauer, protagonista della soap opera Centovetrine, ma il volto di Jgor Barbazza è noto anche per il suo impegno attivo nella solidarietà.
Solare, carismatico, genuino e determinato. Queste sono le caratteristiche che distinguono l’attore per la sua bellezza e l’appeal che non passano mai inosservati. È sempre affabile, gentile e sorridente con le persone che non resistono ad avvicinarsi. Questo ha fatto di Jgor in breve tempo un personaggio amato da tutto il pubblico. Nel 2009 diventa vicepresidente dell’associazione Team for children per la raccolta di fondi di sostegno per bambini malati di leucemia dell’ospedale di Padova, che oggi ha ampliato il suo intervento per tutti i casi di adolescenti e bambini in difficoltà. Volto trainante di tutte le manifestazione dell’associazione, ne è attivo coordinatore e onnipresente sostenitore. Ha affiancato Paolo Bonolis come inviato a San Remo Lab nel 2008 all’interno della grande vetrina del Festival della Canzone e ha dato il volto a spot come Radio 101, Chicco e Skoda. Inoltre tra il 2010 e il 2011 diventa testimonial del video Istituzionale Sicurezza Stradale “Premio Laurentum” e Testimonial Campagna Lotta Contro il Tumore al seno.
È un ragazzo che come si dice si è fatto da solo e ha lavorato tra la gente comune, lui stesso ci racconta che nella sua vita, prima di fare l’attore, ha fatto un pò di tutto.
Poi, negli ultimi otto anni e fino a poco prima di entrare a Centovetrine, lavorava nel mondo del fitness come rappresentante, per il nord Italia, per due aziende americane leader a livello mondiale.
Ma come è nato l’interesse per la recitazione? “Ho sempre nutrito un forte interesse per la recitazione, soprattutto quella cinematografica, ma solo qualche anno fa ho realizzato che la recitazione poteva divenire anche il mio lavoro”.
L’obiettivo più grande raggiunto fino ad ora? “Sicuramente essere riuscito, a volte anche contro il pregiudizio di molti, a realizzare uno dei miei più grandi desideri, ovvero trasformare questa mia passione in un lavoro. Il regista o l’attore mito per te con cui ti piacerebbe lavorare?
“Sono tanti gli attori che ammiro, difficile citarne uno, stranieri, Sean Penn, Robert De Niro, Al Pacino, Christian Bale, Johnny Depp; tra gli italiani sicuramente Toni Servillo, Elio Germano, P. Favino, G. Giannini, Virna Lisi, un onore per me sarebbe lavorare con loro”.
Damiano Bauer è determinato, idealista, romantico, altruista, generoso e crede fermamente nei valori e nella giustizia da buon poliziotto..Che cosa hai in comune con questo personaggio? “La determinazione ed il fatto di credere nei veri valori della vita sono caratteristiche che fanno parte anche della mia personalità ed in questo io e Damiano ci somigliano”.
Perché secondo te le fiction riescono ad avere successo ? “Le fiction prevedono la serialità che a mio avviso aumenta la fidelizzazione degli spettatori, ovviamente con la complicità delle storie che in alcuni casi coinvolgono le persone in situazioni lontane e diverse dalla propria realtà, in altre invece fanno sognare di poter vivere una storia d’amore simile o addirittura portano le persone a immedesimarsi in essa. Il tutto lo trovo fantastico”.
Come ti trovi a Torino? Non riesci a fare a meno di cosa in questa città? “Torino è una città che mi piace molto, elegante, superba, misteriosa, ricca d’ arte ed a misura d’uomo al tempo stesso. Adoro passeggiare in centro e , ovviamente, lasciatemelo dire, da grande tifoso juventino, andare allo stadio, al nuovo Stadio con la S maiuscola”.
Il tuo sogno professionale? “Recitare in un film per il cinema; ho partecipato a vari cortometraggi che mi hanno messo a confronto con un modo di lavorare diverso e fare ‘il grande salto’ in un lungometraggio sarebbe ulteriormente stimolante per me”.
I tuoi prossimi impegni lavorativi? “Per il prossimo anno continuerà il mio impegno a Centovetrine, intanto ho partecipato ad un cortometraggio che verrà presentato al prossimo Torino Film Festival e poi.. incrociamo le dita”.
Natale : i tuoi riti e miti? Il dolce o il rito a cui non rinunceresti mai? “Natale per me vuol dire famiglia quindi non rinuncerei mai a passarlo con i miei cari, nella mia città, a Treviso. Per quanto riguarda il dolce È facile, dato che È stato inventato proprio nella marca trevigiana, non si può dire di no ad un buon tiramisù”.
Il regalo più bello che hai ricevuto e che ti sorprenderebbe? “Il regalo più bello sarebbe quello di poter continuare a fare il lavoro che faccio, svegliarmi al mattino ed essere sereno, non chiedo di più”.
Vacanza da sogno? Sogniamo in grande? “Maldive! Mare, sport e relax ed il tutto in buona compagnia, cosa volere di più...”.

lifestyle
Le tue passioni: sport, quale? La grande Juve che seguo assiduamente. Da circa due anni partecipo come ospite anche ad alcune trasmissioni sportive come il Processo di Biscardi e Diretta Stadio, in quanto sono diventato un esperto e trova riscontri la mia interpretazione di gioco. Sono uno sportivo nel sangue ; amo il calcio, l’ho praticato e continuo a dilettarmi ogni tanto con gli amici e da sempre, d’ estate, al mare di Porto Santa Margherita Caorle, mi butto a capofitto nel gioco delle bocce su sabbia, un giovane campione mi definirei.
Primati raggiunti mai, anzi, a pensarci bene sono stato il bomber più prolifico della storia del mio primo club di calcio.. nel mio piccolo qualcosa ho fatto! Tre anni fa ho scoperto la passione per la mountain bike, attività fisica e contatto con la natura sono un binomio ottimale.
Il tuo mito? A livello sportivo sicuramente Michael Platini, intelligente sia in campo che fuori, un campione assoluto.
Come te la cavi ai fornelli? In cucina ho ancora molto da imparare, anche se riesco a fare una pasta al burro buonissima! Il mio piatto preferito? La carne, la pizza e la pasta al ragù e devo dire che quella di mia mamma rimane ancora oggi insuperabile!
Libro, film cult preferito? Più di uno ma quello che mi ha piacevolmente colpito è stato ‘Chi ha spostato il mio formaggio?’, una sorta di manuale comportamentale a livello aziendale e non solo. Di film che mi hanno appassionato e che per me hanno fatto storia ce ne sono veramente tanti, citarne uno vorrebbe dire mettere al secondo posto tanti altri che hanno veramente fatto il Cinema. Guardo un po’ tutto, dagli storici, agli stranieri, agli italiani, ai comici, ai drammatici, horror, tutto credimi, credo che da tutti si possa sempre imparare qualcosa di importante per me e per la mia professione chiaramente. Accessorio indispensabile in armadio? Il mio armadio è molto essenziale e vario ma tra i miei vestiti non può mancare un abito elegante per le grandi occasioni. Mi piacciono tantissimo le camicie che devono essere rigorosamente su misura e devo ammettere che non smetterei mai di farmene fare.
Amore: Cosa ti attrae di una donna? Come la conquisti? Come ti conquista? Di una donna mi colpisce la femminilità, come si muove, l’eleganza del comportamento e il sorriso che a mio avviso rivela molto di una persona. Se una donna mi interessa sono pronto a corteggiarla e a farle capire ciò che provo attraverso piccoli gesti spontanei, senza strategie, nei sentimenti non servono e la maggior parte delle volte non portano a niente.

l’impegno per team for children
Come è nato l’amore per questa causa? “Seguendo l’esempio datomi dai miei genitori, che hanno sempre fatto beneficenza sotto diverse forme, cosi’, un giorno, io ed il mio amico di sempre Tomas, abbiamo raccolto la richiesta di collaborazione inviata da Chiara Girello Azzena, presidente dell’associazione che lavora come volontaria, fin da quando È stato costituito, nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’ ospedale di Padova. La sua esperienza ci ha colpiti e abbiamo aderito con determinazione ed entusiasmo soprattutto per il fatto che si parla di bambini che per noi, rappresentano il futuro, possiedono una magia particolare anche nell’affrontare la malattia. Era un dovere far qualcosa per loro”. Come cerchi di aiutarli attivamente? “Il mio ruolo da sempre è quello di partecipare attivamente all’organizzazione dei vari eventi finalizzati alla raccolta fondi e di prestare la mia immagine come testimonial. Non nego che da quando il mio è diventato un volto pubblico riesco ad avere un raggio d’azione più ampio e più efficace”. La più grande soddisfazione ricevuta fino ad ora? “Ogni sorriso regalato ad uno dei ‘nostri’ bambini, ogni barlume di speranza in più donato ai loro genitori sono per me le soddisfazioni più grandi. Ultimamente sono stato invitato da Rita dalla Chiesa a Forum per parlare dell’associazione e con questo mio intervento la sensibilizzazione riguardo a quello che facciamo è aumentata notevolmente; un’altro grande risultato”. Il tuo grande sogno per loro? “Creare una casa di accoglienza che possa ospitare i famigliari di bambini destinati ad una degenza di più giorni e che economicamente non possono permettersi un’altra sistemazione. Sto lavorando attivamente per realizzarla e conto di farlo il prima possibile”. La tua partecipazione al PT Event (sport e beneficenza), cosa ti aspetti? “Il binomio sport e beneficenza per noi è sempre stato vincente e sono sicuro che il PT event non sarà da meno! Mi auguro l’affluenza di tante persone perchè ognuno di noi, può dare un piccolo ma importante contributo alla causa”. Un aneddoto, una frase che rimarrà per sempre nel tuo cuore “La frase che più mi ha colpito È stata quella di un genitore che ha detto, rivolgendosi a noi: ‘grazie, voi siete degli angeli’, ancora mi commuovo”. Gli impegni con Onlus per il prossimo anno. I prossimi appuntamenti? “Il 15 dicembre, serata di gala all’ interno del museo dell’ automobile di Torino e sempre alla stessa data, mega concerto di Natale a Padova, poi da gennaio, tante novità”.

Natale in casa Neri
È il campione mondiale della risata. A colpi di battute fulminanti Franco Neri ha scalato le vette della comicità.
› Testo di: Filippo Vernetti
Dal 1978, anno in cui esordisce in un locale di Torino, ha portato in giro per lo Stivale i suoi personaggi: al grido di “Franco, oh Franco”, ha raccontato vita e vicissitudine di un “calabrese integrato al nord”. I suoi spettacoli, sempre ad altissimo indice di gradimento, sono anche l’occasione per riflettere sull’Italia del III millennio. Succede con “Non posso raccontarvi tutto… (dei 150)”, dove rilegge con la lente d’ingrandimento dello humour la storia patria.
Ma in pochi sanno che Franco Neri è anche un campione di solidarietà: il 15 dicembre al Museo dell’Automobile di Torino, in occasione della seconda edizione di Pt Book, libro dedicato al mondo del fitness e dei personal trainer, presterà gratuitamente il suo impegno per l’asta benefica a favore di Team for Children, associazione no profit impegnata per portare un sorriso e un aiuto concreto ai bambini colpiti da malattia.
Riavvolgiamo il nastro della tua carriera: i momenti più belli? “Sono due: la partecipazione a Zelig, il programma che mi ha fatto conoscere al grande pubblico, e poi quella volta che venni convocato da Antonio Ricci. Mi chiese se avevo la voglia e il coraggio di condurre Striscia la Notizia, dovevo sostituire Enzo Iacchetti, impegnato in uno spettacolo teatrale. Una proposta da far tremare i polsi: il programma più seguito della televisione italiana. Sono stati due momenti bellissimi ma l’emozione più forte, da incorniciare, è stata la nascita dei miei figli e la prima volta che mi sono sentito chiamare papà”.
Se non avessi sfondato nel mondo dello spettacolo che strada avresti seguito? “Difficile rispondere a questa domanda perché ho voluto fortissimamente fare questo mestiere. Forse l’agente immobiliare?”.
“Non posso raccontarvi tutto… (dei 150)” è il titolo dello spettacolo che stai portando, con successo, in giro per l’Italia. Le prossime date sono il 18 febbraio al Teatro Civico di Vercelli e il 21 aprile al Teatro Sociale di Biella. Siamo indiscreti: raccontaci quali sketch hai preparato per i tuoi spettatori? “Come si intuisce dal titolo racconto la storia e i protagonisti che fecero l’Unità d’Italia ma alla rovescia: Garibaldi non parte da Quarto ma dalla Calabria. È stata l’occasione per rileggere la storia del nostro Paese, soffermarsi su pregi e difetti degli italiani, sulla dicotomia Nord Sud, andando a scoprire gli aspetti meno noti di tanti personaggi illustri che i libri di storia passano sottotraccia. Mi sono documentato parecchio: si ride moltissimo ma non mancano gli spunti per riflettere”.
I personaggi che ammiri di più? “Giuseppe Garibaldi e Francesco Crispi, presidente del Consiglio, alla fine dell’Ottocento. Pochi sanno che era meridionale, originario di Ribera, in Sicilia, per la precisione”.
Possiamo dire che 150 anni dopo gli italiani sono finalmente uniti? “Uniti in che cosa? L’unità presuppone la solidarietà, la condivisione, significa fare fronte comune per raggiungere un obiettivo. Aspetti che mi sembrano latitare in questo momento della nostra storia. Anche nel quotidiano viviamo sempre più isolati, spesso neppure conosciamo o ci interessiamo delle persone cha abitano vicino a noi. Capita di prendere l’ascensore con gente che da trent’anni abita nel tuo stesso palazzo e non si riesce a scambiare una frase. C’è tanta, troppa, indifferenza”.
I progetti per il 2012? “Ho appena terminato di girare “Aspromonte”, un film di Hedy Krissane, con Piermaria Cecchini. Probabilmente uscirà nelle sale il prossimo anno. Per le riprese abbiamo macinato migliaia di chilometri tra le montagne dell’Aspromonte, zona aspra, selvaggia, bellissima. Poi sto scrivendo i testi per il nuovo spettacolo e lavoro a un progetto che mi sta parecchio a cuore: un libro, il filo conduttore è le cose che vorrebbero i bambini. È un libro per tutti, a metà strada tra il romanzo e il genere comico. Quando ho tempo mi metto al computer e scrivo, sto cercando un buon editore per pubblicarlo”.
Raccontaci del tuo rapporto con lo sport? “Sono specialista di arti marziali, vanto diversi titoli: sono bretella nera di karate, cintura nera di pasta al forno. Sono anche campione di ascensore: faccio dall’ingresso al quinto piano in appena trenta secondi. Battute a parte praticare sport è l’unica strada per restare sempre giovani, serve per scaricare lo stress e ripartire con più energia addosso”.
Natale è ormai alle porte come festeggerai? “I preparativi iniziano già a novembre, non vorremmo mai arrivare in ritardo…”.
Stessa data anche per la corsa ai regali? “Non amo fare regali ma c’è un motivo: la frase che mi sento ripetere più spesso è “Mi hanno appena regalato la stessa cosa”. Questo non vuol dire che sotto l’albero parenti e amici non troveranno nulla, anzi… donare mi fa stare bene”.
Il menù di Natale in casa Neri? “Non mancano mai specialità come il panettone con i capperi, piatto preparato rigorosamente in casa. Ha una particolarità: non si digerisce mai, ti rimane sullo stomaco per tutto l’anno, poi carni a volontè (abbiamo un debole per la cucina francese), dolci e frutta secca. Abbiamo un obiettivo da raggiungere: alzarci da tavola battendo il record di colesterolo del Natale precedente. È un’impresa ardua ma anche quest’anno possiamo farcela”.
Dove ti troveremo a Capodanno? “A questa domanda rispondo con un punto interrogativo e uno esclamativo.
Probabilmente su un palco, pronto a stupirvi e a farvi sorridere”.
Il Capodanno più pazzo? “Deve ancora venire!”.


 
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